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Purtroppo per problemi di connessione, di pc e soprattutto di tempo, il blog chiude. Non ho più tempo per gestirlo e tutto il materiale che stavo preparando e quello che è presente attualmente è andato perso con il mio computer. Il blog resterà cmq aperto così com'è e navigabile ancora ma al momento non verrà aggiornato. Se riuscirò a ripristinare il tutto torneremo on line!
Mi dispiace davvero tantissimo!
Camilla



Articoli, appuntamenti e novità

21 novembre 2011 0 Commenti
Bastard Sons of Dioniso: "La Sony ci chiedeva brani per le radio. A X Factor trattati come un prodotto tv"

Si chiama Per non fermarsi mai ed è il nuovo album dei Bastard sons of Dioniso, la band dal singolare nome messasi in luce a X Factor nel 2008. Un cd di rock energico e molto pulito, abbastanza insolito per il panorama italiano. Jacopo, Michele e Federico, con i loro suoni quasi hard rock, ma che rimandano continuamente a giganti come Crosby, Stills, Nash and Young e Beatles (nel cd c'è una cover di Tomorrow never knows, e dal vivo i ragazzi si cimentano spesso con questi repertori), hanno messo insieme un disco molto diretto e "internazionale", promettente per i loro show dal vivo (sono in tour già dal 29 ottobre).
A Il Giornale i tre parlano degli ultimi due anni in cui "ne abbiamo viste di tutti i colori. Il filo conduttore? La rassegnazione e la voglia di continuare. Mica si può spiegare proprio a tutti che non ci ha creato la tv. Ma come sono finiti a X Factor? "Non ci pensavamo neanche ad andarci. Ci ha cercato Magnolia (la società produttrice, ndB) dopo averci ascoltato su Myspace. Abbiamo detto sì e quindi ce la siamo cercata. Lì a X Factor ci hanno trattato come si tratta un prodotto tv. E la visibilità pazzesca ci ha spiazzato. Per fortuna tra noi tre siamo sempre andati d'accordo altrimenti eravamo fritti".
E oggi? "Il novanta per cento di quel pubblico si è dimenticato di noi. Noi ci manteniamo suonando perché con il cd (che esce per Universo, distribuita da Universal, ndB) è già tanto se ci ripaghiamo le spese". Con la Sony hanno realizzato due dischi, Amor carnale e In stasi perpetua (totale circa sessantamila copie vendute), ma poi si è interrotto il rapporto: "Giustamente a loro interessava un prodotto radiofonico". Insomma, chiedevano singoli da trasmettere in radio: "Tutto lecito. Ma non siamo capaci di farlo. E ce ne siamo andati". E Mara Maionchi? "La sua società Non ho l'età ci ha fatto da manager. Poi basta. Ma con lei ottimi rapporti". E Simona Ventura o Morgan? "Mai più visti. Ma non ce n'è stata l'occasione". FONTE


ARTICOLI DEI GIORNI SCORSI

In arrivo invece nello store del sito ufficiale (oltre ad esserci già l'opportunità di acquistare il nuovo album) NUOVISSIME MAGLIETTE BASTARD!
preview:

prossimi appuntamenti 

Martedì 22 novembre, ore 15.30 – Trento
TBSOD Acoustic Showcase @ MEDIAWORLD (ingresso libero, via Brennero 282)

Mercoledì 23 novembre, ore 15-17 – Radio DeeJay, Milano (diretta)
TBSOD intervista da Nikki di “Tropical Pizza”

Giovedì 24 novembre, ore 17 – Torino, Centro Commerciale Le Gru
TBSOD Acoustic Showcase @ FNAC (ingresso libero, via Crea 10, Grugliasco)

Venerdì 25 novembre, ore 21 - Fai della Paganella (TN)
TBSOD Live @ Palazzetto di Fai
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"La tv non ha sporcato il rock" intervista

20 novembre 2011 0 Commenti
Intervista per "Il Giornale"
Riecco i Bastard Sons of Dioniso "La tv non ha sporcato il rock"
La band di XFactor risorge con un cd dopo l’abbandono della Sony "Ci chiedevano brani da radio. La fama fulminea? Ci ha spiazzato"
No, loro no. Prima suonavano nei club, poi hanno suonato in prima serata e adesso se ne tornano a suonare nei club. La tv? Solo una veloce parentesi aperta tra le parole rock e roll. 

L’hanno chiusa in fretta. E bene che stanno: ascoltate il tiro del nuovo cd Per non fermarsi mai con il volume alto, please. Da X Factor , dove sono arrivati secondi, i tre rockettoni Bastard Sons of Dioniso, tutti venticinquenni, tutti trentini della Valsugana, hanno guadagnato una manciata di fama, un fulmineo grazie e arrivederci dalla Sony e anche un po’ di noia a ripetere sempre che «non siamo un prodotto tv».
Cose che capitano. In fondo la prima delle nuove canzoni- una mitragliata di chitarre con testi che talvolta inciampano nella metrica - è appesa al ritornello preferito da chi decolla dalla televisione: «Avvoltoi sopra di noi...». Però loro, sui palchi e nello studiolo di registrazione costruito dopo X Factor , hanno imparato a volare più alto ancora.
E difatti Michele Vicentini, giusto dopo un concerto al Tunnel di Reggio Emilia, riassume papale papale: «Tutto quel casino ce lo siamo cercato: bastava dire di no subito». Capito?

Insomma riassumiamo, caro Bastard son of Dioniso. 
«In questi due anni ne abbiamo viste di tutti i colori».
Il filo conduttore? 
«La rassegnazione e la voglia di continuare».
Scusi, perché rassegnazione?
«Mica si può spiegare proprio a tutti che non ci ha creato la tv».
Ma come siete finiti a XFactor? 
«Non ci pensavamo neanche ad andarci. Ci ha cercato Magnolia ( la società produttrice- ndr) dopo averci ascoltato su Myspace. Abbiamo detto sì e quindi ce la siamo cercata».
Poi? 
«Lì a X Factor ci hanno trattato come si tratta un prodotto tv. E la visibilità pazzesca ci ha spiazzato. Per fortuna tra noi tre siamo sempre andati d’accordo altrimenti eravamo fritti».
Fa polemica? 
«Assolutamente no».
E oggi? 
«Il novanta per cento di quel pubblico si è dimenticato di noi».
Non si direbbe: continuate a riempire club da cinquecento, mille posti.
«Noi ci manteniamo suonando perché con il cd (che esce per Universo, distribuita da Universal) è già tanto se ci ripaghiamo le spese».
Disco tosto. 
«I nostri modelli sono i Queen of the stone age e i Them Crooked Vultures di Dave Grohl dei Foo Fighters e soprattutto di John Paul Jones dei Led Zeppelin».
Oltre a Ben Harper, questa estate avete fatto da supporter anche a Robert Plant. 
«Gli Zeppelin sono fondamentali per noi. Tanto per dire, siamo andati a sentire i Them Crooked Vultures fino in Germania: incazzati e romantici, bravissimi».
Sono distribuiti da Sony.
«Anche noi abbiamo fatto due dischi con Sony, Amor carnale e In stasi perpetua ».
Totale circa sessantamila copie vendute. Ma poi vi hanno lasciati.
«Giustamente a loro interessava un prodotto radiofonico».
Insomma, chiedevano singoli da trasmettere in radio. 
«Tutto lecito. Ma non siamo capaci di farlo. E ce ne siamo andati ».
E Mara Maionchi? 
«La sua società Non ho l’età ci ha fatto da manager. Poi basta. Ma con lei ottimi rapporti».
E Simona Ventura o Morgan? 
«Mai più visti. Ma non ce n’è stata l’occasione».
Li può rivedere su Sky. Sempre a X Factor. 
«Ho visto i provini a Trento. Ma non ho ancora seguito le puntate ».
Vicentini, nel disco c’è pure una cover dei Beatles. 
«Tomorrow never knows, uno dei brani meno noti di Revolver».
Non conta questo. Conta che risuonare i Beatles è roba da kamikaze. 
«Noi non volevamo. Ma il nostro fonico Gianluca Vaccaro ha insistito per inserirla in scaletta. E sa cosa le dico? In fondo va bene così: ci piace correre rischi».
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I Bastard a gonfie vele

18 novembre 2011 0 Commenti
"Per non fermarsi mai"

Parte alla grande "Per non fermarsi mai"
ecco l'articolo di ieri:




Sul facebook dei Bastard potete votare la miglior canzone del nuovo album:

Inoltre i ragazzi ci informano:

Nella fantastica cornice del Parco secolare degli Asburgo (Levico terme), domenica 20 novembre alle 11, conferenza stampa e presentazione di "PER NON FERMARSI MAI", il nuovo lavoro discografico dei THE BASTARD SONS OF DIONISO. Moderatore (si fa per dire..) dell'incontro l'amico SUPERMARIO..
Un'intervista a Radio Radio di Roma rilasciata dai Bastard da ascoltare via web:
LEO KALIMBA VS THE BASTARD SONS OF DIONISO PART ONE
LEO KALIMBA VS THE BASTARD SONS OF DIONISO PART TWO 

E un articolo per la serata di domani sera al Tunnel
I Bastard sons of Dioniso domani sera al Tunnel
REGGIO - Week-end all'insegna del sound alternativo quello in bacino di carenaggio al Tunnel di via del Chionso. Si inizia questa sera con Mhz che porta sul palco del circolo i 24 Grana più il dj set di dj Pisti (Motel Connection) e dj Miguelbaba. Domani toccherà invece ai Bastard sons of Dioniso che si esibiranno live. Il trio rock, arrivato secondo nell'edizione 2009 di X Factor, porta in concerto il nuovo album "per non fermarsi mai", uscito da due giorni su Itunes e nei negozi di dischi. Il trio arriva a Reggio con il live tour che li sta portando in giro nei migliori locali e palazzetti di tutta Italia. Nati nel 2003 dall'amicizia tra Jacopo, Michele e Federico, il gruppo ha vinto alcuni tra i più importanti concorsi musicali trentini, ha suonato più di 400 concerti in tutta Italia pubblicando due album autoprodotti prima di approdare in tv a X Factor arrivando al secondo posto nell'edizione del 2009. Dopo l'esperienza al talent show, la band ha pubblicato "l'amor carnale" - che ha vinto il disco d'oro - seguito dall'album "in stasi perpetua" giunto ai primi posti delle classifiche. Nel 2011 il trio ha pubblicato il nuovo album "per non fermarsi mai". Il concerto inizierà alle 22, il costo del biglietto è di 12 euro, l'ingresso è riservato ai soci. (FONTE)
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Esce "Per non fermarsi mai"

15 novembre 2011 0 Commenti
(ANSA) - ROMA, 15 NOV - Si chiama 'Per non fermarsi mai', ed e' il nuovo album in uscita oggi dei Bastard sons of Dioniso, la band dal singolare nome messasi in luce a X Factor nel 2008. Un cd di rock energico e molto pulito, abbastanza insolito per il panorama italiano. Jacopo, Michele e Federico, con i loro suoni quasi hard rock, ma che rimandano continuamente a giganti come Crosby, Stills, Nash and Young e Beatles (nel cd c'e' una cover di Tomorrow never knows, e dal vivo i ragazzi si cimentano spesso con questi repertori), hanno messo insieme un disco molto diretto e 'internazionale', promettente per i loro show dal vivo (sono in tour gia' dal 29 ottobre).

GLI ARTICOLI DI OGGI



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Questa sera i Bastard a Radio Dolomiti

14 novembre 2011 1 Commenti
“Zona Sonora Protetta” il nuovo programma musicale di Radio Dolomiti e Saranno i Bastard Sons of Dioniso ad inaugurare con una puntata speciale di due ore in diretta, lunedì 14 novembre dalle 20 alle 22, Ideato da Fabio De Santi e Gabriele Biancardi “Zona Sonora Protetta” vuole essere uno spazio, unico in Trentino, che Radio Dolomiti dedica alla scena musicale rock ma non solo della nostra Provincia. Un contenitore in cui si ascolteranno i protagonisti, si parlerà degli eventi e delle tante associazioni che fanno della musica uno strumento di cultura in Trentino.

PER ASCOLTARE IN STREAMING:

Ad aprire in grande stile il programma “Zona Sonora Protetta” lo speciale curato proprio da Fabio De Santi e Gabriele Biancardi dedicato all’uscita del nuovo cd dei Bastard Sons of Dioniso “Per non fermarsi mai” che uscirà martedì 15 novembre su etichetta Universo Media Group con distribuzione Universal e produzione di Piero Fiabane e L&P and Friends. Michele, Federico e Jacopo faranno ascoltare in anteprima nei nostri studi diverse tracce del disco che si affiancheranno ad alcuni brani del passato durante la diretta e proporranno anche alcuni brani unplugged in studio.
Durante la diretta microfoni aperti alle domande dei fans e alle curiosità sul nuovo cd della più amata rock band trentina. sms 348 5140444 email a diretta@radiodolomiti.com oppure http://www.ladige.it/news/2008_lay_notizia_01.php?id_cat=4&id_news=126776

L'articolo sull'Adige:
Saranno i Bastard Sons of Dioniso ad inaugurare con una puntata speciale di due ore, in diretta questa sera dalle 20 alle 22, «Zona sonora protetta», il nuovo programma musicale di Radio Dolomiti. La trasmissione è condotta in studio dal giornalista dell'Adige Fabio De Santi e dopo questo speciale con i Bastard andrà in onda ogni lunedì dalle 22 alle 23 e in replica la domenica sera dalle 23 alla mezzanotte. Ideato da Fabio De Santi e Gabriele Biancardi «Zona Sonora Protetta» vuole essere uno spazio, unico in Trentino, che Radio Dolomiti dedica alla scena musicale rock ma non solo della nostra Provincia. Un contenitore in cui si ascolteranno i protagonisti, si parlerà degli eventi e delle tante associazioni che fanno della musica uno strumento di cultura in Trentino. Ad aprire in grande stile il programma lo speciale dedicato all'uscita del nuovo cd dei Bastard «Per non fermarsi mai» , in arrivo domani su etichetta Universo Media Group, con distribuzione Universal e produzione di Piero Fiabane e L&P and Friends. Michele, Federico e Jacopo faranno ascoltare in anteprima negli studi di Radio Dolomiti diverse tracce del disco che si affiancheranno ad alcuni brani del passato durante la diretta e proporranno anche alcuni brani unplugged in studio. Durante la diretta, microfoni aperti alle domande telefoniche dei fan e alle curiosità sul nuovo cd della più amata rock band trentina. Il disco, anticipato dal singolo con videoclip del brano «Rumore Nero» , che racconta in maniera ironica delle difficoltà di convivenza tra una band «pesante» ed il vicino lamentoso, arriva a due anni di distanza da «In stasi perpetua» che viaggiava sull'onda dell'esperienza post «X Factor» con la produzione di Gaudì. Proprio riguardo alla scelta di una nuova etichetta i tre avevano spiegato all'Adige: «Finito le registrazioni abbiamo fatto sentire il master a diverse etichette e in questi ultimi mesi ci sono state diverse trattative. Fino ad un mese fa la scelta era indirizzata verso una major, all'ultimo momento abbiamo optato per la Universo Media Grroup di Roma che si occuperà anche della parte promozionale con la distribuzione affidata alla Universal. La discografia classica sta cambiando molto rapidamente e spesso le soluzioni ibride risultano le migliori». Sicuramente con questa mossa i Bastard avranno una certa indipendenza a livello artistico, e saranno comunque appoggiati da una grossa azienda per la distribuzione. Universo utilizzerà anche «nuovi» canali di vendita per incrementare la visibilità del prodotto: presente nelle grandi catene ma anche nelle edicole.
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Intervista a Nicola Fontana

13 novembre 2011 0 Commenti
Sul quotidiano di oggi, una bella intervista a Nicola Fontana, il grafico che ha curato la coperina di "In stasi perpetua" e adesso anche quella di "Per non fermarsi mai".
Nicola definisce il disco: "è un disco rock, puro intenso, ben rappresentativo della maturità raggiunta dal trio sia a livello compositivo che tecnico. Ogni brano ha una sua identità precisa. La mia preferita è senza dubbio "Lucidare i tagli", l'ultima traccia, credo sia il miglior brano che abbiano mai composto."
...e ci svela anche la copertina del nuovo album.

"L'Adige" - 13.11.2011 - Fabio De Santi
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Rumore Nero: il video

9 novembre 2011 0 Commenti
Finalmente il video ufficiale del singolo Rumore Nero.


È un video dai forti sapori trentini quello che oggi i Bastard Sons of Dioniso propongono on line per lanciare il loro nuovo album che uscirà martedì prossimo 15 novembre. Le immagini sono quelle sottolineate dalle note di “Rumore Nero” e girate in ottobre e Selva di Levico dalla band della Valsugana coinvolgendo anche i loro fans tramite un tam tam on line. -L'Adige 09.11.2011-




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Un'anteprima del video di Rumore Nero

6 novembre 2011 1 Commenti
Grazie a Aletbsod, una piccola anteprima del video ufficiale di Rumore Nero presentata durante un'intervista a TG3.


La data d'uscita del video è ancora sconosciuta. Ricordo che dalle ultime informazioni, l'album uscirà il 15 novembre e una tracklist non confermata la trovate in home page del blog oppure nel post dedicato a Per non fermarsi mai qui
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Aggiornamenti vari foto + news

5 novembre 2011 0 Commenti
Mi scuso in anticipo per il ritardo di queste news ma purtroppo non riuscivo proprio a pubblicare post per aggiornamenti al server. Faccio una rapida carrellata di tutte le news di questa settimana.

Rolling Stone Magazine - recensione di "Per non fermarsi mai":

Cameron Crowe ci aveva insegnato che delle rockstar non bisogna diventare mai amici. Avevamo già i sensi di colpa, non fosse stato per il documentario sui venti anni dei Pearl Jam : dove una chiacchera o due di troppo, con Eddie, gli deve essere scappata per forza, all’ex supereditor di Rolling Stone …. Quindi, memori del viaggio che nel 2010 ci costò la fiducia dell’Ente del Turismo Trentino e la stima dell’intera valle dei Mocheni, siamo tornati a Vigolo Vattaro, in Valsugana, per girare un filmetto musicale sui primi due anni dei Bastard Sons of Dioniso. In casa Sassudelli, quella di Federico, il batterista, abbiamo ritrovato la segheria di famiglia, ma anche un nuovo studio di registrazione. Della prima abbiamo toccato con mano la collezione autunno/inverno di infissi per masi e baite in legno massello, faggio e preziosa betulla. Del secondo, un garage insonorizzato con i vecchi sipari del teatro comunale, abbiamo ascoltato un frutto : il nuovo disco autoprodotto dai TBSOD, il primo dopo la sbronza del reality show. Peccato che, a sbronzarsi, siano stati i ragionieri della major che li ha scaricati l’anno scorso. Poco male, l’unico sbattimento che questo ha comportato è stato doversi fare 300 km di autostrada e scoprire che Per Non Fermarsi Mai è un disco potente, semplice e bellissimo. I ragazzi stanno bene, hanno messo da parte le cantiche punk da matricole di lettere hanno tolto dalle loro rubriche i producer di X Factor, ripescato vecchi materiali, ascoltato i Them Crooked Vultures e tirato fuori 11 tracce limpide come aria di montagna. Tutte in italiano (esclusa una strepitosa cover di Tomorrow Never Knows dei Beatles)e tutte da playlist. Con schiaffo finale: una rapsodia rock che trasforma il capolavoro di Aronofsky in metafora generazionale. Essere giovani e sentirsi imprigionati nel corpo di un wrestler che ha la faccia di Mickey Rourke.
Matteo Maresi
[ringrazio Eribastard97 per la trascrizione delle recensione] - Fonte Community Forum

 Dopo la recensione sul famoso magazine italiano, un bellissimo articolo da "Il Trentino":


I Bastard a quattro stelle
Il nuovo disco ormai in uscita esaltato dal Rolling Stone italiano 
TRENTO. Un disco potente, semplice e bellissimo. Beh, non è che il complimento - riferito a "Per non fermarsi mai", il nuovo disco dei Tbsod, The Bastard Sons of Dioniso, etichetta Universo, in arrivo a metà novembre, per ora anticipato dal singolo "Rumore nero" -, venga da un colloquio distratto a tarda sera, tra una birra e uno sfottò, da un bar di periferia. No. Il complimento è firmato Matteo Maresi, uno dei giornalisti di punta di Rolling Stone, la rivista bibbia del rock, da che il rock è parte decisiva del panorama culturale planetario. E' così anche per l'edizione italiana che nel numero di novembre, appunto - copertina dedicata ad un settantenne che non smette di incantare, Bob Dylan - recensisce ed anticipa il disco dei nostri. E sono parole al miele. Meritate, vien da pensare. Così il disco si becca un voto da leccarsi i baffi: quattro stellette. Per dire, le stesse assegnate ad un gigante quale Brian Wilson, una in meno del nuovo epico album dei Waterboys (che però viene indicato al confine del capolavoro) ed una in più, udite udite, di quel "Lulu" che ha visto insieme Lou Reed e Metallica. Ma c'è dell'altro, nella recensione di Rolling Stone, che vale la pena sottolineare. Perché rimarca con forza quel che molti pensano, più o meno sottovoce. Lontano dalle luci della tivù e dai caravanserragli alla X Factor, i nostri non hanno che da guadagnare. Leggiamo: "I ragazzi stanno bene, hanno messo da parte le cantiche punk da matricole di lettere, hanno tolto dalle loro rubriche i producer di X Factor, ripescato i vecchi materiali, ascoltato i Them Crooked Vultures e tirato fuori undici tracce limpide come aria di montagna. Tutte in italiano (esclusa una strepitosa cover di "Tomorrow Never Knows" dei Beatles) e tutte da playlist". Capito l'antifona? Non basta. Altra stillettata rollingstoniana. "In un garage insonorizzato con i vecchi sipari del teatro comunale abbiamo ascoltato il nuovo disco autoprodotto dai Tbsod, il primo dopo la sbronza del reality show. Peccato che, a sbronzarsi, siano stati i ragionieri della major che li ha scaricati l'anno scorso". Ricordate, comunque? Rolling Stone nel 2010 dedicò ai nostri un servizio che fece rumore. Con un po' di compiacimento il giornale annota: "Siamo tornati a Vigolo Vattaro memori del viaggio che allora ci costò la fiducia dell'Ente del turismo trentino e la stima dell'intera valle dei Mocheni". Beh, poco male. Ora la stima - musicale - è tutta per i Bastard. Le trenta righe trenta della rivista valgono, ad occhio, più di una Xfactorata. Verba volant, carta manent. [FONTE]

Nel mese di novembre i tre appuntamente alla FNAC di Milano Torino e Roma sponsorizzati sui volantini: (foto credit Lucio Tonina)


Proseguiamo con la fotogallery dal sito ufficiale del Bradipop:
preview:

e per concludere, on line da poco la nuovissima grafica del sito ufficiale:

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Avvoltoi

1 novembre 2011 0 Commenti
Brano tratto da "PER NON FERMARSI MAI"
«Avvoltoi»

INFORMAZIONI E CURIOSITA':

Il brano è stato presentato per la prima volta al live di Predazzo il 22 gennaio 2011. Al live Jappy ci informa che il brano è stato scritto da WICE.

Dai commenti sul brano, e dall'articolo apparso sul "L'Adige" il 24.01.2011 «I Bastard con qualche sorpresa» (leggi qui), il brano potrebbe essere una "frecciatina alla Sony, nel pezzo in cui recita: Avvoltoi su di noi giocano a carte con la mia sorte vogliono la mia morte...

Parte una potente chitarra iniziale e arriva immedito il testo con frasi come "nel deserto della cultura la paura è di non sopravvivere" e ancora "spolpati per far brillare le ossa come monete d'oro": accenni che subito fanno pensare allo sfruttamento doppiogiochista del mondo dello spettacolo/discografico in cui volenti o nolenti i Bastard si sono trovati a convivere e sopravvivere dopo X Factor. "Nelle canzoni si sente il bel tappeto sonoro della chitarra di Michele" esordisce sul pezzo Roberto Sassudelli, al quale risponde Demattè che nota il tecnicismo dei cinque quarti inserito nel pezzo: "è notevole il rimando alla prograssione per la poliritmia che creano"
TESTO:

Avvoltoi sopra di noi
Avvoltoi sopra di noi

Quando il denaro profuma di carne fresca

già si pregustano il piacere del tanfo
Guardando in alto vedo le loro ali nere
planare sempre più giù

Nel deserto della cultura

la paura è non sopravvivere
Avvoltoi con le mani in tasca
finché respiro voi non mi avrete

Avvoltoi sono fra noi

Avvoltoi sono fra noi

La strategia di caccia è tutto fuorché nobile

lasciare agli altri la fatica e il sudore per poi
spolparti fino a far brillare le ossa come
monete d'oro perché

C'è una taglia sulla mia testa

non gli resta che attendere il mio addio
Avvoltoi con le carte in mano
che si giocano la mia sorte
puntano tutto
sulla mia morte

Gli ultimi proiettili terrò

Alla testa nuda mirerò

Avvoltoi peggio per voi

Avvoltoi peggio per voi
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Ministri della Parola

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Brano tratto da "PER NON FERMARSI MAI"
«Ministri della Parola»

AUDIO LIVE: #1-#2-#3-#4-#5-#6

INFORMAZIONI E CURIOSITA':

Pezzo giudicato dai musicisti difficile da eseguire ma proprio per questo d'impatto per i tecnicisti che contine e l'energia che sprigiona. Per quel gioco di alternanza "che rende il disco vivo e interessante, non come altri che dopo due canzoni hai già finito l'ascolto" si commenta.

All'HJF 2010, il brano è stato presentato in versione integrale che comprende il Caio e una sua narrazine nella parte centrale della canzone. Le parole dette da Caio sono tratte dal Vangelo secondo Luca (con qualche modifica). Il testo originale del Vangelo è il seguente: «Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, così anchio ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.»

In Community Spiru88, ci informa di un'altra citazione molto interessante presente nel brano. Si tratta di un intro inedito apparso nel live a Moniga del Garda, in cui il Caio cita Giovanni Lindo Ferretti recitando: «La vita umana non dura che un istante,si dovrebbe trascorrerla a fare ciò che piace,in questo mondo fugace come un sogno vivere nell'affanno è follia.Ma non rivelerò questo segreto del mestiere ai giovani ,visto come vanno le cose oggi potrebbero fraintendermi.»
TESTO:
Facile credere alle favole
non ti vorrei deridere
scusami, non lo so più come consolarti
E' questa verità che non c'è
ti giochi il nostro vivere
Vieni qui e capirò se mi vuoi star di spalle

Baciato dalla morte ahimè

amore irrimediabile

E' giunto il tempo di trovarsi un perché

che è giusto il tempo per
tornare dove non si sta più
Lasciarsi andare per tornare da te
lasciarsi andare per
tornare dove non si sta più

Verso l'irrinunciabile

costante fluir
e il giorno giunge e va da sé
per poi svanir

La vedrò prima o poi piangere

per una cosa futile
proprio mai negherò, tu sei l'unica amante
polvere cenere in turbine
è lì che il fuoco crepita
se è così dipartir
mi troverai contento


E' giunto il tempo di trovarsi un perché

che è giusto il tempo per
tornare dove non si sta più
Lasciarsi andare per tornare da te
lasciarsi andare per
tornare dove non si sta più

Poiché molti han posto mano

a stendere un racconto degli avvenimenti
successi tra di noi
come ce li hanno trasmessi coloro
che furono testimoni fin dal principio
e divennero ministri della parola,
così ho deciso anch'io di fare
ricerche accurate su ogni circostanza fin dagli inizi
e di scriverne per te un resoconto ordinato
perché ti possa rendere conto della solidità
degli insegnamenti che hai ricevuto.

E' giunto il tempo di trovarsi un perché

che è giusto il tempo per
tornare dove non si sta più
Lasciarsi andare per tornare da te
lasciarsi andare per
tornare dove non si sta
non ci si può stare più
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Porte in faccia

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Brano tratto da "PER NON FERMARSI MAI"
«Porte in faccia»

INFORMAZIONI E CURIOSITA':

Pezzo che sottolinea lo scatto d'orgoglio dei tre. "Notevoli le armonie e i lavori di basso" è il commento che suscita e Walter Condini sottolinea come sia felice l'incontro tra musica e testo e come quest'utlimo stia magnificamente nella musica.
TESTO:
I nasi rotti si aggiustano
colate d'oro li riempiono
a bianche file si prostrano
senza paure aspira
dove sarò la virtù
amore fortuna quaggiù
che mi sgambettano già da troppo tempo

Mi avete preso a porte in faccia

preso a porte in faccia
e sembra proprio che vi piaccia
porte in faccia proprio a me

Gioie e dolori si assestano

i miei tremori si placano
arpie romantiche ballano
mi girano e inciampo
Dove sarà verità
destino e mistero si fan
gioco di me per un po'
a nessuno fregherà

Mi sono preso a porte in faccia

preso a porte in faccia
e credo proprio che mi piaccia
prendere porte in faccia
col culo al posto della faccia
ti porgo l'altra guancia
io vado avanti a testa bassa
e questo mi rilasserà

Se interessa un'altra faccia

nella tasca ce l'ho già
questa è una minaccia
spero che vi piaccia

Porte in faccia proprio a me

col culo al posto della faccia
preso a porte in faccia
porgo l'altra guancia
io vado avanti a testa bassa
preso a porte in faccia
porte in faccia proprio a me
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Lucidare i tagli

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Brano tratto da "PER NON FERMARSI MAI"
«Lucidare i tagli»

AUDIO LIVE: live@Transacqua

INFORMAZIONI E CURIOSITA':

Definito da Nicola Fontana, il miglio brano mai composto dai Bastard.
L'ascolto suscita il complimento dell'orecchio esperto "Hanno usato tutti i colori della tavolozza, quando l'ascolti sei immerso nel liquido e il passaggio ai suoni elettrici è dirompante". E ancora "Gli accordi sono al limite dell'assonanza e l'attacco - per Condini - richiama la potenza del metal nel fraseggio a cui si accosta il basso di Jacopo che sistiene tutta l'impalcatura per poi tornare all'insieme che è la forza e la carettarsitica loro per finire sui violini".
TESTO:
Alla fine dello show
la lama del sipario
diventa il mio sudario
ecco il vostro grande eroe
che tarda con l'affitto
fatica a stare dritto
sconfitto

No, io non ci sto più

se sono Mickey Rourke
è ora che mi svegli
a lucidare i tagli
a fare i miei bagagli

Chiuso nella mia roulotte

ho vinto una battaglia
ma perderò la guerra
Nel mio cerchio sopra il ring
m'illumino d'immenso
chissà se ha ancora senso
e penso nessuno capirà

No, io non ci sto più

se sono Mickey Rourke
è ora che mi svegli
e faccia i miei bagagli
e bermi il mio cachet
magro e sai perché
la gloria è una ferita
e certo non conforta
la giovinezza è tanto bella
quanto corta

E se la folla insiste

non vale contraddirla
godi le sue urla
eh già non si resiste
per quanto sembri triste
qui non c'è ritorno

No, io non ci sto più

qui dentro Mickey Rourke
fa un freddo che mi sfascia
e io tra un po' m'accascio
perché lo sai che
no, non mi sento giù
ma l'aldiqua lo giuro picchia troppo duro
si fionda come un Tyson
che mi sfonda dal futuro
e la sutura no
non basta più
non basta più
non basta più
non basta più
non basta più
non basta più

No che non torno, no che non torno

no che non torno, giuro che è il mio giorno
No che non torno, no che non torno
no che non torno, giuro che è il mio giorno
No che non torno, no che non torno
no che non torno, giuro che è il mio giorno
No che non torno, no che non torno
no che non torno, giuro che è il mio giorno
No che non torno, no che non torno, no che non torno
No che non torno, no che non torno, no che non torno
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Mai E Poi Mai

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Brano tratto da "PER NON FERMARSI MAI"
«Mai E Poi Mai»

INFORMAZIONI E CURIOSITA':

Per questo brano è persino stato riesumato un vecchio leslie, amplificatore di papà Sassudelli con cui gioca la voce di Michele "I passaggi di tempo - dice Condini - sono difficili ma danno senso alla canzone stessa". è l'analisi con lo sguardo di batterista.
TESTO:

Per non fermarti mai e poi mai
non stridere quei denti o li distruggerai
e non fermarti mai e poi mai
quando si arriva in fondo vedrai

Come ogni volta passerà

cerchi di trovarla
altre ragioni non ci sono
segui la tua idea
affezionandoti a lei
che è meno di un sogno
io non so cosa farai

Per non fermarti mai e poi mai

non stridere quei denti o li distruggerai
per non fermarti mai e poi mai
quando si arriva in fondo vedrai

Lei non sa neanche chi sei

tu ne sei già colmo
non ne hai mai visto lo sguardo
e non c'è ritorno
che cosa speri di trovar
occhi di passione
iniettati d'odio

Mai e poi mai

non stridere quei denti o li distruggerai
e non fermarti mai e poi mai
quando si arriva in fondo vedrai

Per non fermarti mai

fermarsi guai
se hai la passione ci riuscirai
fermarti mai
fermarsi guai
vicino al fondo poi capirai
non capirai
o capirai
che cosa è il fondo ci arriverai
e non avrai
nemmeno il tempo
di capire che morirò




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Tomorrow never knows

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Brano tratto da "PER NON FERMARSI MAI"
«Tomorrow never knows»

AUDIO LIVE: in attesa

INFORMAZIONI E CURIOSITA':

COVER - Originale by Beatles, 1966.

Tomorrow Never Knows è una canzone dei Beatles, traccia conclusiva dell’album Revolver, pubblicato dai Beatles il 5 agosto del 1966. Il brano, ufficialmente attribuito a John Lennon/Paul McCartney, venne in realtà quasi esclusivamente composto dal solo John Lennon. Tomorrow Never Knows viene considerata come uno dei più riusciti esperimenti di rock psichedelico del gruppo di Liverpool.

Omaggio ai Beatles, unica cover del disco. Roberto Sassudelli confida "Inizialmente non sarebbe dovuta stare nel disco che era già finito, ma quando Gianluca Vaccaro l'ascoltò, la volle inserire ugualmente". Una cover fedele ma con varianti interessanti - dicono i musicisti - quei mezzi toni e poi il crescendo del finale sono notevoli.
TESTO:

Turn off your mind, relax
and float down stream
It is not dying
It is not dying

Lay down all thought

Surrender to the void
It is shining
It is shining

That you may see

The meaning of within
It is being
It is being

That love is all

And love is everyone
It is knowing
It is knowing

That ignorance and hate

May mourn the dead
It is believing
It is believing

But listen to the

color of your dreams
It is not living
It is not living

Or play the game

existence to the end
Of the beginning
Of the beginning
Of the beginning
Of the beginning
Of the beginning
Of the beginning
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Sangue Stasera

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Brano tratto da "PER NON FERMARSI MAI"
«Sangue Stasera»

AUDIO LIVE: ... in attesa -

INFORMAZIONI E CURIOSITA':

La tromba di federico entusiasma all'ascolto. "Così immersa nell'acustico - è una soluzione bellissima, un suono quasi rinascimentale" e poi conclude un assolo al piano sempre eseguito da Federico. "In live - confida Roberto Sassudelli - la tromba verrà sostituita dal synth per la difficoltà di fiato che comporta eseguire il suono pulito della tromba alternato al cantato."

DAI GIORNALI: (...) "Sangue Stasera", a dispetto del titolo, una canzone d'amore, perchè non è solo il bel tempo, che si spera col rosso al tramonto, ma è un cuore capace di battere. Senza fermarsi mai. The heart of rock will never die, perbacco. (...) Gran finale con un gioiellino acustico abbellito dai loro deliziosi coretti beatlesiani, il titolo è "Sangue stasera" ma è una canzone d'amore per le loro donne.
TESTO:

Ti aspetterò
il viaggio è lungo e ovunque andrai ti troverò
sei come il sangue stasera
forse il tempo migliorerà

Sospiri

ridendo
domande

Leggera

racconti
t'inventi

Ricordi

distratto
tormenti

Dove va la strada prima era sentiero

voglio o almeno spero che finisca a piedi nudi
Nulla è troppo facile se non l'imbroglio
Questa è un'altra storia e lì dovrai pensarci tu

Sospiri

ridendo
domande

Leggera

racconti
t'inventi

Ricordi

distratto
tormenti
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Quello che foo

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Brano tratto da "PER NON FERMARSI MAI"
«Quello che foo»


INFORMAZIONI E CURIOSITA':

è la canzone sentimentale dell'album, tutta tirata con chitarra elettrica che poi lascia il posto al quartetto d'archi, strapazzato dalla band fino alle 2 di notte per trovare quei suoni meno accademici e più Bastard in personalità, come come li volevano loro.
TESTO:
Camminando dietro te
ti vorrei raggiungere
ma sei veloce
le impronte nella neve
son già quasi sparite
Scende anche l'oscurità
il bosco non ha mai pietà
è un labirinto
a questo punto è certo che
ti ho persa per davvero

Puoi dire addio a quello che foo

il danno è fatto e indietro non si torna più
Puoi dire addio a quello che foo
il dado è tratto e tu non ci sarai mai più

La colpa è stata solo mia

avrei dovuto correre
starti vicino
cantando a squarciagola
Strawberry Fields Forever
Spero solo che tu sia
al rifugio della retta via
mani sul fuoco
e ti potrai bruciare
anche senza di me

Puoi dire addio a quello che foo

il danno è fatto e indietro non si torna più
Puoi dire addio a quello che foo
il dado è tratto e tu non ci sarai mai più

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La catarifrangenza

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Brano tratto da "PER NON FERMARSI MAI"
«La catarifrangenza»




INFORMAZIONI E CURIOSITA':
Momento solo strumentale che sottolinea la marcata soluzione di continuità che Demattè trova azzeccato per l'effetto di ascolto che ne consegue.
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Stare bene in mezzo al male

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Brano tratto da "PER NON FERMARSI MAI"
«Stare bene in mezzo al male»

INFORMAZIONI E CURIOSITA':

Introdotta dalla registrazione all'incontrario in una intro di tastiera. Il pezzo è più pop ma ha in se un continuo contrappunto di ritmi.
TESTO:
Ancora per una volta
almeno per l'ultima volta
parlami di quel tuo modo strano
di vedere il mondo sano
senza inganni né ingiustizie
solo pregi e nessun vizio
nessun crimine commesso
solo gente di buon senso
Allora dammi il tuo potere
stare bene in mezzo al male
quel menefreghismo tale
da spiegarmi chi sei

E' come quella volta che

ho visto il diavolo davanti a me
E' come quella volta che
sentivo il diavolo sorridere

Mostro dell'indifferenza

dove sta la tua coscienza
impassibile non vedi nulla
isolato in una bolla
fuori invece la miseria
dici che non ti riguarda
mentre parli mostri il ghigno
fiero d'essere maligno
Allora spegni il tuo potere
stare bene in mezzo al male
quel menefreghismo tale
da spiegarmi chi sei

E' come quella volta che

si è messo il diavolo davanti a me
E' come quella volta che
sentivo il diavolo sorridere

E' come quella volta che

E' come quella volta che

E' come quella volta che

ho visto il diavolo davanti a me
E' come quella volta che
sentivo il diavolo sorridere
E' come quella volta che
ho visto il diavolo davanti a me
E' come quella volta che
sentivo il diavolo sorridere
E' come quella volta che
ho visto il diavolo davanti a me
E' come quella volta che
sentivo il diavolo sorridere

Arrivati a questo punto

non trattengo il mio commento
la tua mente non sta bene
tu sei pazzo e ti conviene

A regnare ci sta un pazzo

A regnare ci sta un pazzo
Che pazzia
Che pazzia
Che pazzia
Che pazzia

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Veleno

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Brano tratto da "PER NON FERMARSI MAI"
«Veleno»

INFORMAZIONI E CURIOSITA':

Una dolcissima canzone che dal vivo piace fa grande presa sul pubblico e all'ascolto nel testo esprime la maturità della penna dei Bastard sia nello stile che nei contenuti "Qui cambia l'ambiente sonoro - si esprime Demattè - e rende ogni canzone diversa dall'altra in un album dove davvero si può trovare di tutto."
TESTO:
Veleno veleno lo nascondi nel vino
spilla già dal tuo seno
almeno sapremo se siamo immuni
e all'odore ci abitueremo
prendo quello che mi dai tu

veleno veleno scorre già nelle vene
il mio corpo ne è pieno
vedremo vedremo se il tempo asciugherà il sangue
e il tuo orgoglio di meno
prendo quello che bevi tu
è veleno e lo mando giù

sono al limite
con le tue parole aumenti la dose
sono al limite
fai un passo indietro e tutto cambierà

veleno veleno ancora un ultimo bacio
poi partirà il treno
e confonderemo sapere con il sospetto
ma non lo diremo
siamo quello che dici tu
siamo quello che abbiamo in più

stasera non ho antidoto utile
della chimica so solo del tuo disordine

sono al limite
con le tue parole aumenti la dose
il mio limite
riesco a sopportare se non fai male
sempre al limite
strana disciplina veleno e medicina
oltre il limite
basta un'altra goccia e tutto esploderà

veleno come nafta brucia in me
veleno come nafta brucia in me
veleno come nafta brucia in me
veleno veleno
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