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Purtroppo per problemi di connessione, di pc e soprattutto di tempo, il blog chiude. Non ho più tempo per gestirlo e tutto il materiale che stavo preparando e quello che è presente attualmente è andato perso con il mio computer. Il blog resterà cmq aperto così com'è e navigabile ancora ma al momento non verrà aggiornato. Se riuscirò a ripristinare il tutto torneremo on line!
Mi dispiace davvero tantissimo!
Camilla



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In Stasi perpetua - Recensioni

1 novembre 2010 0 Commenti
In Stasi Perpetua 
-RACCOLTA RECENSIONI-

Recensione by FNAC.it (*fonte*)
Alla fine della seconda stagione di X factor chiunque avrebbe puntato sui secondi classificati The Bastard Sons of Dioniso: giovani talentuosi sfacciati e carismatici, i “Bastardi” sono stati accolti dal grande pubblico con l’ottimo successo che li ha portati al disco d’oro con “L’amor carnale”, il primo EP pubblicato al termine della trasmissione nell’Aprile scorso.
Durante l’estate TBSoD hanno girato l’Italia in lungo e largo con l’ X factor tour: oltre 18 date in tutto il paese hanno rinsaldato la passione sfrenata che il pubblico sembra dimostrare ai tre giovani trentini . In “Stasi Perpetua” è il loro primissimo lavoro pubblicato con RCA/Sony Music, introdotto in radio dal primo singolo “Mi par che per adesso”.
Provocatori, critici e il giusto “scontrosi”, i tre ragazzi delle valli intorno a Trento esordiscono con un primo disco ruvido, dal sound aggressivo e potente ma con testi pungenti e pieni di ironia. Un album “classico” nei suoi riferimenti rock in cui la durezza e la sincerità del carattere montanaro vengono enfatizzate insieme alla “favella” di tre giovani che ne capiscono molto anche delle esigenze introspettive e delle domande dei ventenni oggi.



Recensione by Outune.net (*fonte*)
“In Stasi Perpetua” rappresenta la sfida più dura che i TBSOD abbiano mai affrontato in tutta la loro giovane carriera. L’EP pubblicato appena fuori da X Factor si trattava solo di una formalità, adesso, tramite 11 brani originali e un minutaggio più consistente, i tre ragazzi del Trentino hanno dovuto dimostrare di non essersi fatti abbindolare dalle sirene televisive e di essere un vero gruppo rock, con motivazioni che vanno ben oltre la ricerca dei 15 minuti di notorietà di warholiana memoria.
Dopo aver sentito il risultato finale, si deve ammettere che la sfida è stata vinta e superata. Tutto si può dire del nuovo disco, tranne che non sia un lavoro sincero e onesto. Un album rock, genuino al 100%, nel quale la componente melodica è certo abbondante, ma non così ipertrofica da soffocare lo slancio elettrico delle chitarre e le varie componenti ‘hard’ del suono dei Bastardi. In questo senso la partecipazione al famigerato talent show non ha arrecato danni, e neppure la produzione di Gaudi (famoso per aver lavorato con musicisti dediti ad elettronica, reggae e world music, certo non un esperto in rock e affini) è riuscita ad anestetizzare la loro musica. Anzi, qualche piccolo inserto sintetico (ad esempio, nello sfumare di “Una Canzone Probabilmente Inutile”) si rivela addirittura azzeccato. Per il resto il power trio alpestre è davvero in gran spolvero, e si diletta in quello che meglio sa fare: un particolare mix di hard rock anni Settanta, punk melodico e alternative italiano, condito da qualche riferimento al post - stoner di marca Queens Of The Stone Age. Più, ovviamente, una gran dose di armonie vocali che provengono in ugual misura dal coro alpino e dal madrigale cinque – seicentesco (più qualcosa dei Bluvertigo, sentire il ‘cambio di tonalità’ di “Se t’Annoi” per credere). Le canzoni migliori sono quasi tutte concentrate nella prima parte di “In Stasi Perpetua”, con “Mi Par Che Per Adesso” (testo ricavato in parte da Monteverdi, musica, invece, che ricorda qualcosa dei Led Zeppelin), “Nothing To Talk About” (la più punk), “War Is Over” (la più pesante) e “Io Non Compro Più Speranza” (in cui il riffing s’ispira ai già citati QOTSA, quelli del dopo “Songs For The Deaf”, per intenderci) sugli scudi. Meno incisiva la seconda parte, con “Senza Colore” non del tutto convincente nella sua pretesa di essere ballad quasi progressiva, “Dal Risveglio In Poi” piuttosto maldestra e “Ease My Pain” semplice divertissement. Meglio la sofferta “Versa La Mia Testa” e l’allegra “Typical Pinè Night”, nella quale affiorano ricordi dei Green Day.
Probabilmente i ‘rockettari’ più integralisti nutriranno ancora pregiudizi verso i TBSOD, pregiudizi che, almeno in parte, potrebbero essere abbattuti dall’ascolto di “In Stasi Perpetua”. Il loro modo di mescolare testi aulici, chitarre distorte ed energie giovanili a volte è buffo e un po’ ingenuo, ma le capacità tecniche e la passione sono vere e non fittizie. La loro conoscenza della musica, poi, che non si ferma al rock e ai soliti nomi di compositori classici che fa tanta scena citare per fingersi colti, è encomiabile. Un ottimo esordio per un gruppo che, speriamo, farà ancora parecchia strada. Dategli una possibilità.
Stefano Masnaghetti


Recensione by ROCKOL (*fonte*)
Che strano fenomeno i Bastard Sons of Dioniso. Un anno fa uscivano da X Factor, venivano accolti dalla critica e dal pubblico come i vincitori morali della seconda edizione del talent show di Raidue, e pubblicavano il loro primo mini album con uno stato d’animo non propriamente rilassato. Si vedeva, e si sentiva, che erano sulle spine, che sì, erano contenti di avere tra le mani un disco, ma loro, di cover e rifacimenti di altri brani, non ne volevano più sentir parlare. I Bastard volevano il loro album di inediti, con dentro tutta la loro animalesca passione musicale, con dentro tutti i loro modi di dire, giochi di parole, le loro schitarrate, i loro cambi di tono, i loro concetti di alto e basso profilo: volevano “In stasi perpetua”, e l’hanno avuto.
Difficile giudicare l’album del trio trentino, difficile non perché non sia un bel disco, ma per via della sensazione eterogenea che danno i primi ascolti. Piano piano i dieci brani prendono forma e sostanza, e nonostante mantengano un netto distinguo tra loro, diventano orecchiabili, divertenti e sempre più piacevoli.
Le prime in italiano “Se t’annoi” e “Mi par che per adesso”, hanno un non so che di operetta rock, con quelle imponenti chitarre, quei cori a tre voci e quel linguaggio (“Almen che non sia noia l’aldilà” oppure “E’ luminoso il dì”) che sta diventando già un segno di riconoscimento della band. Arriva poi un punk rock genuino e che non ha nulla da invidiare a quello delle grandi produzioni oltre oceano, come “War is over (Children of the grapes)”, caratterizzata da continui e piacevoli controtempi, e “Typical Piné night”, anche se è con “Nothing to talk about” che si arriva alla canzone migliore del disco, e ci si arriva subito, già al terzo brano, come a far intendere che i tre ragazzotti non hanno proprio intenzione di perdere tempo in chiacchiere, specie con il loro ascoltatore.
Dentro a “In stasi perpetua” c’è anche posto per brani pop come “Dal risveglio in poi” e “Una canzone probabilmente inutile”, che accosta arrangiamenti più morbidi e buone melodie ad un testo quasi spavaldo ed aggressivo. Trovano spazio canzoni con intro acustiche come l’incalzante ed intensa “Senza colore”, che in alcuni passaggi ricorda le atmosfere di “Space Oddity” di David Bowie, oppure “Versa la mia testa”, che si apre sul finale in un esplosione suoni in puro stile cross over.
Ecco, questi sono i Bastard: piacere di averli minimamente introdotti a chi non li conosce o a chi non li ha ancora presi in considerazione.
(Daniela Calvi)


Recensione by BEAT Magazine (*fonte*)
Se il maiuscoletto potesse prendere forma in nota, loro sicuramente saprebbero musicarlo. L'album “In stasi perpetua” che fa sì che i Bastardi si presentino ufficialmente con la loro musica al vasto pubblico è arrivato. I brani appartengono ad un repertorio già consolidato dalla band, risuonati e ripresi in mano dalla produzione artistica di Gaudi, già loro coach all'interno del talent show che li ha visti emergere e – più che bucare – spaccare in tv! Una forza ed una grinta che i ragazzi mantengono, che li contraddistingue come l'uso singolare delle parole, sempre ricercate e andate a rispolverare più su un filone Opera che su ritornello da far girare in radi.
(E.F.)
http://i33.tinypic.com/b3ornr.png


Recensione by Sony Music (*fonte*)
Alla fine della seconda stagione di X factor chiunque avrebbe puntato sui secondi classificati The Bastard Sons of Dioniso: giovani talentuosi sfacciati e carismatici, i “Bastardi” sono stati accolti dal grande pubblico con l’ottimo successo che li ha portati al disco d’oro con “L’amor carnale”, il primo EP pubblicato al termine della trasmissione nell’Aprile scorso. Durante l’estate TBSoD hanno girato l’Italia in lungo e largo con l’ X factor tour: oltre 18 date in tutto il paese hanno rinsaldato la passione sfrenata che il pubblico sembra dimostrare ai tre giovani trentini . In “Stasi Perpetua” è il loro primissimo lavoro pubblicato con RCA/Sony Music, introdotto in radio dal primo singolo “Mi par che per adesso”. Provocatori, critici e il giusto “scontrosi”, i tre ragazzi delle valli intorno a Trento esordiscono con un primo disco ruvido, dal sound aggressivo e potente ma con testi pungenti e pieni di ironia. Un album “classico” nei suoi riferimenti rock in cui la durezza e la sincerità del carattere montanaro vengono enfatizzate insieme alla “favella” di tre giovani che ne capiscono molto anche delle esigenze introspettive e delle domande dei ventenni oggi.


Recensione by www.rollingstonemagazine.it (*fonte*)
Il modo più facile per dirlo è che i madrigali del '500 con le ballate di Dave Grohl ci stanno da dio. E che di esordi hard rock così colti e tamarri insieme, soprattutto in Valsugana, non se ne vedevano da tempo.
Il più difficile è scrivere questa recensione facendo finta che i Bastard Sons of Dioniso non siano mai stati lanciati da un reality show statale. E che il produttore artistico non si chiami Gaudi, come quel signore che si veste a metà fra Tony Manero e Ziggy Stardust, ma Rick Rubin.
E poi, esordio sì, ma fino a un certo punto. Jacopo, Michele e Federico hanno alle spalle un fama masspopolare preventiva (che culo), due robine autoprodotte nel 2007 e un EP di sei pezzi, L'amor carnale, uscito quest'estate, con cover dei Nomadi (Che colpa abbiamo noi) ed Enrico Ruggeri (Contessa) che promettevano già bene. Ora l'atteso disco punk che avrebbe dovuto benedire l'unione di Maria De Filippi boys e vecchiazze grunge è finalmente uscito. E dovreste andarlo a comprare.
Non che scopiazzare le martellate dei Queens of the Stone Age e intonarci sopra tre vocine wasp (Se t'annoi) basti a impressionarci, ma incorniciarle con assoli di Angus Young - che solo ore e ore di autistica mimesi possono uguagliare - e rime ontologiche che farebbero invidia al Liga ("almen che non sia noia l'aldilà / almen che non sia noia al bar di là"), questo sì, stupisce. E neppure trasformare un'impalcatura sonora dei Green Day in motivetto generazionale è cosa commovente. Ma se l'italiano di Io non compro più speranza è quello cortese, leggi medievale ("Io non compro più speranza / che'll è falsa mercancia / a darn sol attendo via / chella poca che m'avanza"), c'è poco da snobbare. E quando in una ballata trobadorica (Versa la mia testa) gli arpeggi diventano riff e i riff pestaggi metal, allora ti viene da pensare ai massimi sistemi. Che i Bastard non sono i Finley. Che Vigolo Vattaro non è Cinecittà. E che Mara Maionchi non è Cecchetto.
Matteo Maresi


Recensione by www.rockline.it (*fonte*)
Metti una sera a cena, o più semplicemente in televisione, 3 brillanti ragazzi trentini che, fra un'esibizione entusiasmante e una battuta più scherzosa, dichiarano esplicitamente di ispirarsi ai Ramones e ai Clash: fra Morgan che si dilunga ad esaltarne l'innata punk attitude e Mara Maionchi che si dimena incapace di pronunciarne il nome, i The Bastard Sons Of Dioniso quasi dominano la seconda edizione di X-Factor, reality show musicale importato direttamente dall'Inghilterra a seguito del clamoroso successo di vendite della vincitrice britannica Leona Lewis. La vittoria non arriva ma l'obiettivo principale per tutti i prodotti della musica televisiva è uno soltanto, ossia il responso del pubblico in termini di vendite discografiche: Alessandra Amoroso e Valerio Scanu, reduci dalla trionfale esperienza di Amici sulla rete ammiraglia Mediaset, si issano immediatamente ai primissimi posti delle classifiche italiane, seguiti a ruota da Noemi, interessante vocalità dalle tinte blues, purtroppo precocemente eliminata dal programma di punta della seconda rete di mamma Rai; buoni anche i risultati di Matteo Becucci, il vincitore della seconda edizione, sebbene nettamente inferiori a colei che non è arrivata nemmeno in semifinale. Che fine hanno fatto, invece, i The Bastard Sons Of Dioniso?
Un flop. Esito piuttosto prevedibile e certamente incoraggiante, perché In Stasi Perpetua è tutt'altro che un prodotto esclusivamente commerciale e palesemente ruffiano: si tratta infatti di una miscela al contempo ficcante e sorprendente di pop punk (la deludente War is over, Dal risveglio in poi, Typical Pine' night) e pop rock (Se t'annoi, Mi par che per adesso, Una canzone probabilmente inutile, Versa la mia testa), con spensierate atmosfere garage (Nothing to talk about, la conclusiva Ease My Pain) e qualche inserto linguistico medievaleggiante (l'amara Io non compro più speranza, ispirata ad una frottola di Franciscus Bossinensis risalente addirittura al XVI secolo), che già sembra identificarsi come loro marchio di fabbrica, senza dimenticare una vena cantautoriale tipicamente nostrana à la Samuele Bersani (Senza colore). Va detto che, se certo non può definirsi capolavoro, senz'altro non si può negare che si tratti di un debutto più che soddisfacente, dal momento che la formazione originaria della Valsugana si dimostra perfettamente consapevole dei propri mezzi, manifesta chiarezza di idee e di intenti e soprattutto uno stile tutto sommato personale e riconoscibile, di certo in nulla assoggettato alle squallide logiche di vendita che solitamente si impongono ai più recenti prodotti delle fabbriche televisive. Forse è proprio questo l'aspetto più interessante e meritevole di attenzione: i The Bastard Sons Of Dioniso non sono semplicemente degli interpreti che, non sapendo né leggere né scrivere (musica), possono essere manipolati a proprio uso e consumo da case discografiche assetate di denaro liquido, attraverso canzoni più o meno appetibili da un pubblico sostanzialmente assuefatto a certi standard neomelodici; al contrario, è evidente come la loro natura di strumentisti, più che di semplici vocalist, si sia imposta in maniera preponderante, trovando il giusto compromesso fra linee più accattivanti e leggere e momenti più grezzi e brucianti. I mediocri risultati discografici, soprattutto in confronto a quelli ottenuti dagli altri "artisti" che hanno affrontato la medesima formazione televisiva, sono forse la prova provata di come In Stasi Perpetua non sia poi un lavoro così prevedibile, scontato e facilmente assimilabile, o, quantomeno, di come il suo target fosse sostanzialmente rivolto ad un pubblico musicalmente più preparato e attento a certe sonorità.
I The Bastard Sons Of Dioniso non avranno certamente la pretesa di ergersi a nuovi paladini del pop punk made in Italy, pur tuttavia va riconosciuto loro di aver introdotto uno stile solitamente confinato ai margini della distribuzione musicale italiana attraverso inediti canali di grande visibilità e, soprattutto, di aver sfornato un album divertente e sempre piacevole, che, nelle sue intenzioni, non è per nulla inferiore a prodotti stranieri la cui modesta caratura è solamente ingigantita da una dilagante esterofilia. Checché se ne dica, Valsugana rulez.


Recensione by MetroplNews.it (*fonte*)
«Rock alpestre con retrogusto da cantina». Originale e fuori dagli schemi, proprio come la loro musica. Il trio The Bastard Sons of Dioniso, secondo classificato nella passata edizione di X Factor, ricorre spesso a questa definizione per dare un'idea delle proprie canzoni e per ribadire il forte legame con la terra che li ha cresciuti, il Trentino. Un attaccamento che emerge anche dalla scelta di registrare l'ultimo album, intitolato “In stasi perpetua”, interamente su questo territorio e di girare qui il video di “Mi par che per adesso”. Per questo singolo la band ha scelto una location “pietrosa”, in tema con le foto della copertina e del booklet del cd. E quale miglior sfondo delle cave di porfido di Albiano?
Quando si parla di marmo trentino, infatti, non si può non citare l'Altopiano di Piné e la Val di Cembra, una zona che può essere considerata il bacino del porfido stratificato grazie alla presenza di oltre 90 cave capaci di produrre ogni anno qualcosa come 1 milione 600 mila tonnellate di pietra e dare lavoro a quasi mille addetti. La conoscenza e l'impiego di questo materiale è molto antica ed è legata al duro lavoro degli uomini impegnati nella sua estrazione, alla fantasia, alla perizia e alla creatività di scultori, scalpellini e posatori che lo lavorano. Unico per qualità, resistenza e resa estetica, si presta a vari utilizzi: dall'arredo urbano all'edilizia privata, dai monumenti alle opere d'arte.
Un mondo che i Bastard hanno voluto omaggiare con una canzone ispirata ai canti madrigali ed in particolare a “L'incoronazione di Poppea”. Se il cd precedente, “L'Amor carnale”, aveva ottenuto un notevole successo di critica e di vendite, le premesse per questo secondo lavoro non sono inferiori. A dare la misura dell'entusiasmo che si respira attorno a questo nuovo album, prodotto dalla Rca/Sony, vi è la classifica di iTunes, il sito web più importante al mondo per il download di brani musicali. Subito dopo la pubblicazione, “In stasi perpetua” è balzato in seconda posizione fra i cd più scaricati, per poi veleggiare sempre nella top ten nei giorni successivi. Ora ad attendere Michele Vicentini, Federico Sassudelli e Jacopo Broseghini sarà un vero e proprio tour legato ad apparizioni televisive e a dirette radiofoniche volte a promuovere i 10 brani contenuti nell'album.
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Nuova Recensione: In Stasi Perpetua

6 giugno 2010 0 Commenti
girovagando nel web mi sono imbattuta in questa nuova recensione:
(aggiornata quindi la raccolta sul forum)

Recensione by MetroplNews.it (*fonte*)
«Rock alpestre con retrogusto da cantina». Originale e fuori dagli schemi, proprio come la loro musica. Il trio The Bastard Sons of Dioniso, secondo classificato nella passata edizione di X Factor, ricorre spesso a questa definizione per dare un'idea delle proprie canzoni e per ribadire il forte legame con la terra che li ha cresciuti, il Trentino. Un attaccamento che emerge anche dalla scelta di registrare l'ultimo album, intitolato “In stasi perpetua”, interamente su questo territorio e di girare qui il video di “Mi par che per adesso”. Per questo singolo la band ha scelto una location “pietrosa”, in tema con le foto della copertina e del booklet del cd. E quale miglior sfondo delle cave di porfido di Albiano?

Quando si parla di marmo trentino, infatti, non si può non citare l'Altopiano di Piné e la Val di Cembra, una zona che può essere considerata il bacino del porfido stratificato grazie alla presenza di oltre 90 cave capaci di produrre ogni anno qualcosa come 1 milione 600 mila tonnellate di pietra e dare lavoro a quasi mille addetti. La conoscenza e l'impiego di questo materiale è molto antica ed è legata al duro lavoro degli uomini impegnati nella sua estrazione, alla fantasia, alla perizia e alla creatività di scultori, scalpellini e posatori che lo lavorano. Unico per qualità, resistenza e resa estetica, si presta a vari utilizzi: dall'arredo urbano all'edilizia privata, dai monumenti alle opere d'arte.

Un mondo che i Bastard hanno voluto omaggiare con una canzone ispirata ai canti madrigali ed in particolare a “L'incoronazione di Poppea”. Se il cd precedente, “L'Amor carnale”, aveva ottenuto un notevole successo di critica e di vendite, le premesse per questo secondo lavoro non sono inferiori. A dare la misura dell'entusiasmo che si respira attorno a questo nuovo album, prodotto dalla Rca/Sony, vi è la classifica di iTunes, il sito web più importante al mondo per il download di brani musicali. Subito dopo la pubblicazione, “In stasi perpetua” è balzato in seconda posizione fra i cd più scaricati, per poi veleggiare sempre nella top ten nei giorni successivi. Ora ad attendere Michele Vicentini, Federico Sassudelli e Jacopo Broseghini sarà un vero e proprio tour legato ad apparizioni televisive e a dirette radiofoniche volte a promuovere i 10 brani contenuti nell'album.
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Senza Colore nella Top 10 di TRL

18 maggio 2010 0 Commenti
Ecco finalmente un aggiornamento per la classifica di TRL. Senza Colore è entrato in top 10 attualmente alla posizione numero 9. Quindi non ci resta che continuare a votare votare e votare il video su MTV/TRL a questo link: http://extra.mtv.it/trl/vota.asp 5 voti al giorno per far salire il video sempre più su!
potete tenervi aggiornati e controllare le classifiche andando qui: http://extra.mtv.it/trl/top10.asp

Ricordo che per saper come e dove votare controllate il nostro topic sul forum sempre aggiornato:
CLICCA PER SAPERE COME VOTARE I BASTARD


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Intervista a Wice by Conciluim Trent

14 marzo 2010 0 Commenti
Sul sito www.conciluimtrenti.it una bellissima ed interessantissima intervista a Michele.
BASTARD AL LAVORO PER IL NUOVO DISCO
La band chiusa in sala prove ha affidato alla community il compito di vegliare sul nuovo singolo “Senza colore”.

In questi giorni il “popolo Bastard” ha nuovamente fatto sentire la sua anima rock e, chiamato all’appello, si è stretto con entusiasmo attorno ai propri beniamini per sponsorizzare il secondo singolo di “In stasi perpetua” la canzone “Senza colore”, quella meno forse meno rock dell’album ma che interpreta la vera natura interiore dei tre musicisti.
Così tutte le radio italiane, o quasi, si sono viste riempire di richieste di ascolto della canzone via mail, telefono ed sms. Non solo l’onda Bastard ha invaso facebook, il web e il tam tam è continuato anche fra i musicisti trentini, amici e conoscenti, arrivando all’attenzione di alcuni organi di informazione.
Tutto è partito da un messaggio lasciato da Wice in community sul sito della band.
Raggiunti i Bastard in sala prove, proprio Michele Vicentini ha fatto luce sulla questione, anticipando qualche curiosità circa il nuovo disco e facendo un bilancio del tour invernale che si chiude il 27 marzo a Malè.
(continua a leggere l'intervista qui...) - (commenta sul forum qui)
Dal momento che l'articolo contine piccole indiscrezioni sul nuovo album atteso per l'autunno, abbiamo aggiornato la nostra RACCOLTA NEWS NUOVO ALBUM, leggi tutto qui.
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Bastard: classifiche anno 2009

20 gennaio 2010 0 Commenti
Ho trovato le classifiche dell'anno 2009 e con nostra grande felicità abbiamo i Bastard in classifica!!!

La prima riguarda i Top Album 2009 (by FIMI/Nielsen - fonte articolo) dove i bastard sono in posizione
274°
con In Stasi Perpetua.

La seconda sempre by FIMI (scarica qui l'allegato classifiche) riguarda i Top 100 Artisti 2009 e i Bastard sono in
85°
posizione con L'Amor Carnale.

discussione a riguardo qui
per i curiosi vi ricordo
Charts L'Amor Carnale qui
Charts In Stasi Perpetua qui
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In Stasi Perpetua

1 gennaio 2010 0 Commenti
«In Stasi Perpetua»
2009 - Sony Music/Rca

recording and mixing by Alex Carlin, Gianfranco Menotti & Luis De la Cruz at Gulliver Studio (Susà di Pergine - TN)
mastering and editing by Mauro Andreolli at Das Ende der Dinge (Gardolo - TN)

LA COVER album + singolo
Sulla cover dell'album, Caio e Verza, due amici dei Bastard
QUI potete vedere il VIDEO del backstage della cover di In stasi perpetua

INFORMAZIONI E CURIOSITA'
PARLANO I BASTARD: il titolo: Per rappresentare in parole quello che era il contenuto del disco abbiamo passato delle notti davvero insonni, poi alla fine abbiamo deciso di farci rappresentare anche dalle immagini oltre che dalle parole e quindi abbiamo unito parole di un certo significato a immagini che danno completamente altre visioni. E appunto la diversità dei contenuti messa su un unico supporto ci ha dato l'idea di chiamarlo “In stasi perpetua” che, se lo dico così non significa niente, però se guardi la copertina ha un senso veramente compiuto.




TRACKLIST
 
1. Se t'annoi | LEGGI IL TESTO
Questo pezzo ha come filo conduttore della faccenda la noia, che perdura durante la durata della vita. Il problema principale è che non duri anche oltre. La piccola soluzione che riusciamo a dare al problema della noia è godere delle piccole cose al massimo, anche della più piccola mosca che ti disturba... che è sempre una gioia, alla fine. Oppure anche dei battiti -così-, i crackers, i grissini... piccole cose così di cui si può godere per non cadere nel vortice di una vita noiosa. Sperando che non ci si annoi a stare all'aldilà. Boh!

VOCE: M. Vicentini - CORI: F. Sassudelli, J. Broseghini - BASSO: J. Broseghini - BATTERIA F. Sassudelli - CHITARRA: M. Vicentini


2. Mi par che per adesso | LEGGI IL TESTO
Giusto connubio tra ciò che sappiamo fare nei punti duri e ciò che sappiamo fare nei punti meno duri e violenti, più... molli. La canzone nasce grazie agli studi del JB -grande studioso!- all'università, prof. ssa Dal monte? -sì- L'ispirazione è venuta dall'Incoronazione di Poppea. Le frasi sono tratte da tanti atti e girate tramite il testo, mentre il riitornello è stato aggiunto successivamente e fatto tutti insema -insieme!-. Nel mentre approfondivo lo studio di Monteverdi ho trovato delle frasi, ascoltando e riascoltando le canzoni, per poter capire il contenuto semantico della situazione ho trovato delle frasi... veramente fighe e molto carine a livello armonico da destrutturare e ristrutturare a mio piacimento.Quello che devo a Monteverdi è riuscire a trasmettere certe emozioni con parole e musiche in tal maniera da riuscire a ispirarmi in questo modo.

VOCE: M. Vicentini, F. Sassudelli - CORI: M. Vicentini, F. Sassudelli, J. Broseghini - BASSO: J. Broseghini - BATTERIA F. Sassudelli - CHITARRA: M. Vicentini - MOOG: Gaudi, F. Sassudelli, J. Broseghini - TASTIERINA DELLE FIABE: F. Sassudelli


3. Nothing To Talk About | Niente di cui parlare | LEGGI IL TESTO + TRADUZIONE
Il testo parla del piacere di arrangiarsi a fare le cose perchè a volte se aspetti altre persone non combini niente. Esatto! Ecco!

VOCE: M. Vicentini - CORI: F. Sassudelli, J. Broseghini - BASSO: J. Broseghini - BATTERIA F. Sassudelli - CHITARRA: M. Vicentini - BATUFFOLI IGIENICI: M. Vicentini


4. Una Canzone Probabilmente Inutile | LEGGI IL TESTO
E' stato praticamente scritto in corso d'opera, durante la registrazione dell'album. L'unico brano finora che abbiamo fatto effettivamente in studio. Non è polemico, semplicemente canzonatorio nei confronti di quelle persone che cercano sempre di trovare -il pelo nell'uovo- sì, nelle tue parole qualcosa da rigirarti contro. E quindi era giusto dare un cenno anche a loro. Ciao!

VOCE: M. Vicentini - CORI: F. Sassudelli, J. Broseghini - BASSO: J. Broseghini - BATTERIA F. Sassudelli - CHITARRA: M. Vicentini - STYLOPHONE: J. Broseghini, Gaudi - SEQUENCER: Gaudi - APPLAUSI: NurseNurseNurse, F. Sassudelli, M. Vicentini


5. Io non compro più speranza | LEGGI IL TESTO
E' un pezzo che è stato dato come ispirazione mentre studiavo. E' stato il primo pezzo in cui abbiamo cominciato a cantare in italiano e l'ultimo prima di andare a X Factor. Siamo orgogliosi di questo pezzo perchè ci illumina le faville negli occhi. Ah, mi raccomando, in questa canzone non c'è ritornello! Ah, mi raccomando! Non è radiofonico.

VOCE: M. Vicentini, F. Sassudelli, J. Broseghini - BASSO: J. Broseghini - BATTERIA F. Sassudelli - CHITARRA: M. Vicentini - RUMORI: M. Vicentini, F. Sassudelli, J. Broseghini


6. War is over | LEGGI IL TESTO + TRADUZIONE
E' un pezzo scritto nel 2006-2007, prima di entrare a X-Factor, che non siamo riusciti a finire. Molto bella la partecipazione di Gaudi all'interno del brano. Il testo è uno dei pochi testi seri, completamente seri, dove si prospetta una fine del mondo che arriva con la fine dell'umanità. Con la fine del mondo si capirà qual è la causa principale della stessa morte del pianeta, non a livello di ecologia, proprio... vita, anche di tutta la vita... finita -solo sassi?- -no, tutti brusati- -anche i sassi?- -sì, colati- e quindi la terra esiste ancora sottoforma di sfera.

VOCE: M. Vicentini, F. Sassudelli, J. Broseghini - BASSO: J. Broseghini - BATTERIA F. Sassudelli - CHITARRA: M. Vicentini - MEGAFONO: Gaudi


7. Senza Colore | LEGGI IL TESTO
Forse è il brano dove si sente di più il lavoro di Gaudi come produttore artistico perchè era un brano appunto nato come un'idea molto scarna, chitarra e tre voci e quando Gaudi l'ha sentito, ha cominciato a pensare ad alcune cose e noi, molto curiosi di esplorare un mondo nuovo o comunque di utilizzare strumenti che mai avremmo pensato di utilizzare per fare un disco, abbiamo collaborato con lui, quindi ci siamo procurati un moog e un sintetizzatore degli anni '79. E il brano è nato e è stato un susseguirsi di nuove idee, è nato in studio insieme a Gaudi, al quale chiediamo grazie. E' un pezzo lontano dalla nostra natura solita e in questo brano, ma anche nell'insieme del disco, si manifesta un certo tipo di maturità attuale che ci sarà nel disco prossimo, nel quale ci sarà qualcosa di nuovo e... comunque maturo! Ci sono anche delle suore che cantano. Finte, però delle suore... computerizzate. Ave ICI!

VOCE: M. Vicentini, F. Sassudelli, J. Broseghini - CORI: M. Vicentini, F. Sassudelli, J. Broseghini - BATTERIA F. Sassudelli - CHITARRA: M. Vicentini - MOOG: Gaudi - RUMORI: Nicola Fontana - ARCHI: Gaudi - SUORE IN ESTASI: Dio


8. Dal Risveglio In Poi | LEGGI IL TESTO
Parla di una storia molto triste perchè una sera in cui eravamo rinchiusi in quel “loculo” tutti e tre avevamo una forte tosse e non riuscivamo a dormire vicendevolmente... e tratta appunto del problema della tosse dovuto a svariati fattori. L'idea musicale, l'ideuzza l'ha fatto lo Jacopo sulla pianolina in sala prove un giorno... c'era sempre il tarlo di farci sopra la melodia e... calzava, a piede! E' una canzone molto carina dove c'è una special guest d'eccezione, solo per questo brano, e sta al nostro caro e buon vecchio Verza.

VOCE: M. Vicentini - CORI: M. Vicentini, F. Sassudelli, J. Broseghini - BASSO: J. Broseghini - BATTERIA F. Sassudelli - CHITARRA: M. Vicentini - SPEAKER: Verza - TASTIERINA DELLE FIABE: J. Broseghini - FEEDBACKS: F. Sassudelli
9. Versa La Mia Testa | LEGGI IL TESTO
cassetto svariati anni continuando a riproporcela a spezzi e tocchi, cioè significa mai una volta intera. E mano a mano la melodia mi è entrata in testa e ho cominciato a lavorare sul testo e le situazioni della vita mi hanno indotto a scrivere un testo carico di un sentimento insomma, abbastanza... -di rancore- no, non di rancore, l'è 'na tristezza... farsi un po' compatire da una persona, cioè è una cosa bruttissima farsi compatire da una persona, ma è quello che ho ottenuto nel testo... e ora le cose vanno meglio. E' molto bella la struttura del pezzo e soprattutto che spessore che ha avuto alla fine di tutto il lavoro, a riascoltarlo. Sembra molto più carico di quanto non lo sia in realtà il set di cui è composto

VOCE: M. Vicentini, F. Sassudelli, J. Broseghini - CORI: M. Vicentini, F. Sassudelli, J. Broseghini - BASSO: J. Broseghini - BATTERIA F. Sassudelli - CHITARRA: M. Vicentini - THEREMIN: Gaudi
10. Typical Pinè Night | LEGGI IL TESTO
In origine si chiamava Typical Pinight, che in inglese non aveva nessun significato, pur non avendo nessun significato -non ce l'ha tuttora- è nata come frutto di una serata trascorsa a Pinè. Naturalmente Wice ha voluto sfruttare la sonorità delle parole in inglese per dare un senso alla situazione abbastanza goliardico. Comunque è bellissima perchè ci rappresenta totalmente durante l'escalation finale del ritornello perchè c'è il “What a Bastard son”. E' bellissima da suonare come chiusura dai concerti. Però bisogna dire che è stata proprio una bellissima puttanata scriverla. Ed è stata una bellissima serata quella che abbiam passato... o no, Miki? -Sono ancora vivo!-

VOCE: M. Vicentini - CORI: M. Vicentini, F. Sassudelli, J. Broseghini - BASSO: J. Broseghini - BATTERIA F. Sassudelli - CHITARRA: M. Vicentini
11. Ease My Pain | LEGGI IL TESTO
E' un pezzo del 2002. Questa è tutta la canzone per intero, scritta su una scatola da scarpe. La canzone è un ritornello ripetuto all'infinito, fino a vomitare. In origine il testo era soltanto “Ease my pain.... in my brain”. Poi invece abbiamo aggiunto alcune strofe per rompere la monotonia della questione -ma non troppo- ma non troppo, giusto! Perchè comunque deve rimanere un basso walking base fotonico: batteria in 3 -in tre va bè!- -Chitarrina easy e frizzante-. Poi il Gaudi ci ha dato una mano: un piccolissimo input che ha fatto svoltare il brano in un punto ben preciso -Piccolissimo, ma che comunque cambia completamente la situazione-. Grazie maestro perchè la tua assidua presenza nel nostro studio dalla mattina alla sera ci ha permesso di dare un risultato che va oltre quello che avremmo potuto fare da soli.

VOCE: M. Vicentini - CORI: F. Sassudelli, J. Broseghini - BASSO: J. Broseghini - BATTERIA F. Sassudelli - CHITARRA: M. Vicentini - MEGAFONO: F. Sassudelli, J. Broseghini - SPEAKER: Gaudi - RUMORI: J. Broseghini, M. Vicentini - NARRATORE: Gaudi, J. Broseghini



VIDEO UFFICIALI
MI PAR CHE PER ADESSO - guarda il video
diretto da Gianluca Catania

SENZA COLORE - guarda il video


Regia di Gianluca Catania - Direttrice di produzione Elisabetta Ferrari
SCREENSHOOT DAL VIDEO - FOTO UFFICIALI DAL VIDEO

Michele, Federico e Jacopo desiderano ringraziare Sergio Revolti per aver messo a disposizione la struttura dell'Ice Rink Pinè, gli sponsor Redbull e 55DSL, Sony Music Entertainment, Non ho l'età, il regista Gianluca Catania, la direttrice di produzione Elisabetta Ferrari, l'assistente Anna Visigalli, Rita Dellai e Daniela Eccel per il catering e tutti gli amici hockeisti: Nicolò Broseghini, Marco Parisi, Mattia Avancini, Andrea Ambrosi, Michele Bertoldi, Andrea Bertoldi, Alessio Zeni, Stefano Tononi, Simone Berloffa, Stefano Piva, Alberto Meneghini, Luca Ceschinelli, Fulvio Vanzo, Simone Soraperra, Alessandro De Polo, Marco Parisi, Matteo Zanei.
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Nuova recensione By Rolling Stone Magazine

18 novembre 2009 0 Commenti
Nuovissima recensione by www.rollingstonemagazine.it
Il modo più facile per dirlo è che i madrigali del '500 con le ballate di Dave Grohl ci stanno da dio. E che di esordi hard rock così colti e tamarri insieme, soprattutto in Valsugana, non se ne vedevano da tempo.
Il più difficile è scrivere questa recensione facendo finta che i Bastard Sons of Dioniso non siano mai stati lanciati da un reality show statale. E che il produttore artistico non si chiami Gaudi, come quel signore che si veste a metà fra Tony Manero e Ziggy Stardust, ma Rick Rubin.
E poi, esordio sì, ma fino a un certo punto. Jacopo, Michele e Federico hanno alle spalle un fama masspopolare preventiva (che culo), due robine autoprodotte nel 2007 e un EP di sei pezzi, L'amor carnale, uscito quest'estate, con cover dei Nomadi (Che colpa abbiamo noi) ed Enrico Ruggeri (Contessa) che promettevano già bene. Ora l'atteso disco punk che avrebbe dovuto benedire l'unione di Maria De Filippi boys e vecchiazze grunge è finalmente uscito. E dovreste andarlo a comprare.
Non che scopiazzare le martellate dei Queens of the Stone Age e intonarci sopra tre vocine wasp (Se t'annoi) basti a impressionarci, ma incorniciarle con assoli di Angus Young - che solo ore e ore di autistica mimesi possono uguagliare - e rime ontologiche che farebbero invidia al Liga ("almen che non sia noia l'aldilà / almen che non sia noia al bar di là"), questo sì, stupisce. E neppure trasformare un'impalcatura sonora dei Green Day in motivetto generazionale è cosa commovente. Ma se l'italiano di Io non compro più speranza è quello cortese, leggi medievale ("Io non compro più speranza / che'll è falsa mercancia / a darn sol attendo via / chella poca che m'avanza"), c'è poco da snobbare. E quando in una ballata trobadorica (Versa la mia testa) gli arpeggi diventano riff e i riff pestaggi metal, allora ti viene da pensare ai massimi sistemi. Che i Bastard non sono i Finley. Che Vigolo Vattaro non è Cinecittà. E che Mara Maionchi non è Cecchetto.
Matteo Maresi

come sempre vi ricordo la nostra: RACCOLTA RECENSIONI QUI
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Nuova recensione di In Stasi Perpetua

14 novembre 2009 0 Commenti

Abbiamo trovato un'altra recensione del nuovo album, questa volta firmata pare da Sony Music:

Alla fine della seconda stagione di X factor chiunque avrebbe puntato sui secondi classificati The Bastard Sons of Dioniso: giovani talentuosi sfacciati e carismatici, i “Bastardi” sono stati accolti dal grande pubblico con l’ottimo successo che li ha portati al disco d’oro con “L’amor carnale”, il primo EP pubblicato al termine della trasmissione nell’Aprile scorso. Durante l’estate TBSoD hanno girato l’Italia in lungo e largo con l’ X factor tour: oltre 18 date in tutto il paese hanno rinsaldato la passione sfrenata che il pubblico sembra dimostrare ai tre giovani trentini . In “Stasi Perpetua” è il loro primissimo lavoro pubblicato con RCA/Sony Music, introdotto in radio dal primo singolo “Mi par che per adesso”. Provocatori, critici e il giusto “scontrosi”, i tre ragazzi delle valli intorno a Trento esordiscono con un primo disco ruvido, dal sound aggressivo e potente ma con testi pungenti e pieni di ironia. Un album “classico” nei suoi riferimenti rock in cui la durezza e la sincerità del carattere montanaro vengono enfatizzate insieme alla “favella” di tre giovani che ne capiscono molto anche delle esigenze introspettive e delle domande dei ventenni oggi.

Raccolta recensioni qui...
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Recensione by Beat Magazine

11 novembre 2009 0 Commenti
Così Beat Magazine parla del nuovo album:

Se il maiuscoletto potesse prendere forma in nota, loro sicuramente saprebbero musicarlo. L'album “In stasi perpetua” che fa sì che i Bastardi si presentino ufficialmente con la loro musica al vasto pubblico è arrivato. I brani appartengono ad un repertorio già consolidato dalla band, risuonati e ripresi in mano dalla produzione artistica di Gaudi, già loro coach all'interno del talent show che li ha visti emergere e – più che bucare – spaccare in tv! Una forza ed una grinta che i ragazzi mantengono, che li contraddistingue come l'uso singolare delle parole, sempre ricercate e andate a rispolverare più su un filone Opera che su ritornello da far girare in radi.
(E.F.)
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Recensioni nuovo album

9 novembre 2009 0 Commenti
Abbiamo raccolto (stiamo ancora aggiornando) alcune recensioni di alcuni siti, del nuovo album dei Bastard "In Stasi Perpetua".

TUTTE LE RECENSIONI SONO QUI

Alcune frasi...
...Provocatori, critici e il giusto “scontrosi”, i tre ragazzi delle valli intorno a Trento esordiscono con un primo disco ruvido, dal sound aggressivo e potente ma con testi pungenti e pieni di ironia...

...Dopo aver sentito il risultato finale, si deve ammettere che la sfida è stata vinta e superata. Tutto si può dire del nuovo disco, tranne che non sia un lavoro sincero e onesto. Un album rock, genuino al 100%, nel quale la componente melodica è certo abbondante, ma non così ipertrofica da soffocare lo slancio elettrico delle chitarre e le varie componenti ‘hard’ del suono dei Bastardi....


...Difficile giudicare l’album del trio trentino, difficile non perché non sia un bel disco, ma per via della sensazione eterogenea che danno i primi ascolti. Piano piano i dieci brani prendono forma e sostanza, e nonostante mantengano un netto distinguo tra loro, diventano orecchiabili, divertenti e sempre più piacevoli...
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I Bastard vincono il Premio Speciale Rivelazione Giovani dell'anno

8 novembre 2009 0 Commenti

una nuova conquista per i Bastard che vincono il
Premio Speciale Rivelazione Giovani dell'anno
Verranno premiati a Faenza il 29 novembre 2009 al Mei in onore della serata appunto MEI (Meeting delle Etichette Indipendenti)

[--tutti i dettagli qui--]

Nell'ambito del Mei 2009, la manifestazione musicale piu' importante della scena indipendente italiana, saranno assegnati alcuni riconoscimenti ai giovani artisti e gruppi piu' interessanti del nuovo panorama italiano. Tra questi spiccano sicuramente i Bastards Sons of Dioniso che, pur dopo il successo televisivo raggiunto con X- Factor, hanno mantenuto la barra dritta verso la ricerca e l'innovazione musicale in ambito indie-rock e proseguono a mantenere saldi rapporti con il proprio territorio e le proprie radici. Un interessante esempio di una band giovane che riesce a emergere dai modelli omologati proposti in modo sempre uguale nell'ambito del pop rock giovanile italiano.

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in edizione limitata arriva il vinile di In stasi perpetua

25 ottobre 2009 1 Commenti
dall'articolo di oggi di K.C. leggiamo con immensa felicità che tra una ventina di giorni sarà disponibile il vinile in edizione limitata del nuovo album "In stasi perpetua"


ECCO LA NOTIZIA

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Bastard, Altro che stasi, il cd va

24 ottobre 2009 0 Commenti
Stampa locale di oggi!
LEGGI GLI ARTICOLI COMPLETI QUI

BELLISSIMO "RIASSUNTO BASTARDO"

ARTICOLO BY AFFARITALIANI:
"I TBSOD alla conquista dell'Italia"
Dopo il successo riscosso a X Factor (dove la passata edizione si sono piazzati secondi) i trentini The Bastard Sons Of Dioniso arrivano nei negozi con il loro primo album di soli inediti: “In stasi perpetua”. E sono più radiosi che mai: “L’album ci rappresenta totalmente, raccoglie undici canzoni che riassumono sei anni di rock alpestre con retrogusto di cantina. Siamo molto soddisfatti! Tra l’altro il disco piace a entrambe le mie nonne, non ci avrei mai sperato” racconta alle telecamere di Affari Jacopo Broseghini
(continua a leggere...)

Per essere aggiornato sulle classifiche, visita la nostra speciale sezione CHARTS di In stasi perpetua qui!
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"In stasi Perpetua" ecco il cd

23 ottobre 2009 0 Commenti
è il 23 ottobre!
è uscito oggi "In Stasi Perpetua"!
già nelle mie mani da alcune ore!!!!
Stupendissimo!!!!

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Articoli: I Bastard sono disco d'oro

20 ottobre 2009 0 Commenti
LEGGI GLI ARTICOLI DI OGGI QUI

dall'articolo scopriamo finalmente che il 4 novembre ad x factor i Bastard (che sottolineano che suoneranno dal vivo) riceveranno il
DISCO D'ORO


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Il singolo su Dada.it

18 ottobre 2009 0 Commenti
"Mi par che per adesso" lo potete scaricare anche dal sito di dada.it
CLICCA QUI PER ACCEDERE

Un aggiornamento classifica:
su iTunes i Bastard scendono alla posizione 52!
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Bastard Boom - Articolo e Top

17 ottobre 2009 0 Commenti
Bastard Boom, l'articolo di oggi che potete LEGGERE CLICCANDO QUI!!!!
(100 posti ancora disponibili per Levico, affrettatevi!)

100 posti ancora disponibili per Levico, (dice l'articolo) affrettatevi! nonostante il sito primiallaprima riporti disponibili ancora oltre 200 posti:



passando alla classifica, come giustamente segnalato dall'articolo, il singolo perde qualche posizione rispetto a ieri sera:
25° posizione


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Top Singoli iTunes

16 ottobre 2009 0 Commenti
non sono passate neancora 24 ore che il singolo è già in top 20 precisamente

18esima posizione

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Singolo su iTunes

0 Commenti
finalmente è arrivato!!!!! Mi par che per adesso è disponibile da ora si iTunes Store! correte ad acquistarlo!
ACQUISTA
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Testi e Info sul nuovo album

0 Commenti
Abbiamo fatto un bellissimo lavoro nel forum che vi aiuterà se state cercando testi e informazioni sul nuovo album. Alcune discussioni sono ancora in aggiornamento ma grazie ai nuovi video dei Bastard e agli articoli, abbiamo un sacco di informazioni sui nuovi brani!

CLICCATE QUI,
andate a curiosare nella nostra sezione dedicata al nuovo album!


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