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Purtroppo per problemi di connessione, di pc e soprattutto di tempo, il blog chiude. Non ho più tempo per gestirlo e tutto il materiale che stavo preparando e quello che è presente attualmente è andato perso con il mio computer. Il blog resterà cmq aperto così com'è e navigabile ancora ma al momento non verrà aggiornato. Se riuscirò a ripristinare il tutto torneremo on line!
Mi dispiace davvero tantissimo!
Camilla



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Avvoltoi

1 novembre 2011 0 Commenti
Brano tratto da "PER NON FERMARSI MAI"
«Avvoltoi»

INFORMAZIONI E CURIOSITA':

Il brano è stato presentato per la prima volta al live di Predazzo il 22 gennaio 2011. Al live Jappy ci informa che il brano è stato scritto da WICE.

Dai commenti sul brano, e dall'articolo apparso sul "L'Adige" il 24.01.2011 «I Bastard con qualche sorpresa» (leggi qui), il brano potrebbe essere una "frecciatina alla Sony, nel pezzo in cui recita: Avvoltoi su di noi giocano a carte con la mia sorte vogliono la mia morte...

Parte una potente chitarra iniziale e arriva immedito il testo con frasi come "nel deserto della cultura la paura è di non sopravvivere" e ancora "spolpati per far brillare le ossa come monete d'oro": accenni che subito fanno pensare allo sfruttamento doppiogiochista del mondo dello spettacolo/discografico in cui volenti o nolenti i Bastard si sono trovati a convivere e sopravvivere dopo X Factor. "Nelle canzoni si sente il bel tappeto sonoro della chitarra di Michele" esordisce sul pezzo Roberto Sassudelli, al quale risponde Demattè che nota il tecnicismo dei cinque quarti inserito nel pezzo: "è notevole il rimando alla prograssione per la poliritmia che creano"
TESTO:

Avvoltoi sopra di noi
Avvoltoi sopra di noi

Quando il denaro profuma di carne fresca

già si pregustano il piacere del tanfo
Guardando in alto vedo le loro ali nere
planare sempre più giù

Nel deserto della cultura

la paura è non sopravvivere
Avvoltoi con le mani in tasca
finché respiro voi non mi avrete

Avvoltoi sono fra noi

Avvoltoi sono fra noi

La strategia di caccia è tutto fuorché nobile

lasciare agli altri la fatica e il sudore per poi
spolparti fino a far brillare le ossa come
monete d'oro perché

C'è una taglia sulla mia testa

non gli resta che attendere il mio addio
Avvoltoi con le carte in mano
che si giocano la mia sorte
puntano tutto
sulla mia morte

Gli ultimi proiettili terrò

Alla testa nuda mirerò

Avvoltoi peggio per voi

Avvoltoi peggio per voi
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Ministri della Parola

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Brano tratto da "PER NON FERMARSI MAI"
«Ministri della Parola»

AUDIO LIVE: #1-#2-#3-#4-#5-#6

INFORMAZIONI E CURIOSITA':

Pezzo giudicato dai musicisti difficile da eseguire ma proprio per questo d'impatto per i tecnicisti che contine e l'energia che sprigiona. Per quel gioco di alternanza "che rende il disco vivo e interessante, non come altri che dopo due canzoni hai già finito l'ascolto" si commenta.

All'HJF 2010, il brano è stato presentato in versione integrale che comprende il Caio e una sua narrazine nella parte centrale della canzone. Le parole dette da Caio sono tratte dal Vangelo secondo Luca (con qualche modifica). Il testo originale del Vangelo è il seguente: «Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, così anchio ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.»

In Community Spiru88, ci informa di un'altra citazione molto interessante presente nel brano. Si tratta di un intro inedito apparso nel live a Moniga del Garda, in cui il Caio cita Giovanni Lindo Ferretti recitando: «La vita umana non dura che un istante,si dovrebbe trascorrerla a fare ciò che piace,in questo mondo fugace come un sogno vivere nell'affanno è follia.Ma non rivelerò questo segreto del mestiere ai giovani ,visto come vanno le cose oggi potrebbero fraintendermi.»
TESTO:
Facile credere alle favole
non ti vorrei deridere
scusami, non lo so più come consolarti
E' questa verità che non c'è
ti giochi il nostro vivere
Vieni qui e capirò se mi vuoi star di spalle

Baciato dalla morte ahimè

amore irrimediabile

E' giunto il tempo di trovarsi un perché

che è giusto il tempo per
tornare dove non si sta più
Lasciarsi andare per tornare da te
lasciarsi andare per
tornare dove non si sta più

Verso l'irrinunciabile

costante fluir
e il giorno giunge e va da sé
per poi svanir

La vedrò prima o poi piangere

per una cosa futile
proprio mai negherò, tu sei l'unica amante
polvere cenere in turbine
è lì che il fuoco crepita
se è così dipartir
mi troverai contento


E' giunto il tempo di trovarsi un perché

che è giusto il tempo per
tornare dove non si sta più
Lasciarsi andare per tornare da te
lasciarsi andare per
tornare dove non si sta più

Poiché molti han posto mano

a stendere un racconto degli avvenimenti
successi tra di noi
come ce li hanno trasmessi coloro
che furono testimoni fin dal principio
e divennero ministri della parola,
così ho deciso anch'io di fare
ricerche accurate su ogni circostanza fin dagli inizi
e di scriverne per te un resoconto ordinato
perché ti possa rendere conto della solidità
degli insegnamenti che hai ricevuto.

E' giunto il tempo di trovarsi un perché

che è giusto il tempo per
tornare dove non si sta più
Lasciarsi andare per tornare da te
lasciarsi andare per
tornare dove non si sta
non ci si può stare più
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Porte in faccia

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Brano tratto da "PER NON FERMARSI MAI"
«Porte in faccia»

INFORMAZIONI E CURIOSITA':

Pezzo che sottolinea lo scatto d'orgoglio dei tre. "Notevoli le armonie e i lavori di basso" è il commento che suscita e Walter Condini sottolinea come sia felice l'incontro tra musica e testo e come quest'utlimo stia magnificamente nella musica.
TESTO:
I nasi rotti si aggiustano
colate d'oro li riempiono
a bianche file si prostrano
senza paure aspira
dove sarò la virtù
amore fortuna quaggiù
che mi sgambettano già da troppo tempo

Mi avete preso a porte in faccia

preso a porte in faccia
e sembra proprio che vi piaccia
porte in faccia proprio a me

Gioie e dolori si assestano

i miei tremori si placano
arpie romantiche ballano
mi girano e inciampo
Dove sarà verità
destino e mistero si fan
gioco di me per un po'
a nessuno fregherà

Mi sono preso a porte in faccia

preso a porte in faccia
e credo proprio che mi piaccia
prendere porte in faccia
col culo al posto della faccia
ti porgo l'altra guancia
io vado avanti a testa bassa
e questo mi rilasserà

Se interessa un'altra faccia

nella tasca ce l'ho già
questa è una minaccia
spero che vi piaccia

Porte in faccia proprio a me

col culo al posto della faccia
preso a porte in faccia
porgo l'altra guancia
io vado avanti a testa bassa
preso a porte in faccia
porte in faccia proprio a me
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Lucidare i tagli

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Brano tratto da "PER NON FERMARSI MAI"
«Lucidare i tagli»

AUDIO LIVE: live@Transacqua

INFORMAZIONI E CURIOSITA':

Definito da Nicola Fontana, il miglio brano mai composto dai Bastard.
L'ascolto suscita il complimento dell'orecchio esperto "Hanno usato tutti i colori della tavolozza, quando l'ascolti sei immerso nel liquido e il passaggio ai suoni elettrici è dirompante". E ancora "Gli accordi sono al limite dell'assonanza e l'attacco - per Condini - richiama la potenza del metal nel fraseggio a cui si accosta il basso di Jacopo che sistiene tutta l'impalcatura per poi tornare all'insieme che è la forza e la carettarsitica loro per finire sui violini".
TESTO:
Alla fine dello show
la lama del sipario
diventa il mio sudario
ecco il vostro grande eroe
che tarda con l'affitto
fatica a stare dritto
sconfitto

No, io non ci sto più

se sono Mickey Rourke
è ora che mi svegli
a lucidare i tagli
a fare i miei bagagli

Chiuso nella mia roulotte

ho vinto una battaglia
ma perderò la guerra
Nel mio cerchio sopra il ring
m'illumino d'immenso
chissà se ha ancora senso
e penso nessuno capirà

No, io non ci sto più

se sono Mickey Rourke
è ora che mi svegli
e faccia i miei bagagli
e bermi il mio cachet
magro e sai perché
la gloria è una ferita
e certo non conforta
la giovinezza è tanto bella
quanto corta

E se la folla insiste

non vale contraddirla
godi le sue urla
eh già non si resiste
per quanto sembri triste
qui non c'è ritorno

No, io non ci sto più

qui dentro Mickey Rourke
fa un freddo che mi sfascia
e io tra un po' m'accascio
perché lo sai che
no, non mi sento giù
ma l'aldiqua lo giuro picchia troppo duro
si fionda come un Tyson
che mi sfonda dal futuro
e la sutura no
non basta più
non basta più
non basta più
non basta più
non basta più
non basta più

No che non torno, no che non torno

no che non torno, giuro che è il mio giorno
No che non torno, no che non torno
no che non torno, giuro che è il mio giorno
No che non torno, no che non torno
no che non torno, giuro che è il mio giorno
No che non torno, no che non torno
no che non torno, giuro che è il mio giorno
No che non torno, no che non torno, no che non torno
No che non torno, no che non torno, no che non torno
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Mai E Poi Mai

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Brano tratto da "PER NON FERMARSI MAI"
«Mai E Poi Mai»

INFORMAZIONI E CURIOSITA':

Per questo brano è persino stato riesumato un vecchio leslie, amplificatore di papà Sassudelli con cui gioca la voce di Michele "I passaggi di tempo - dice Condini - sono difficili ma danno senso alla canzone stessa". è l'analisi con lo sguardo di batterista.
TESTO:

Per non fermarti mai e poi mai
non stridere quei denti o li distruggerai
e non fermarti mai e poi mai
quando si arriva in fondo vedrai

Come ogni volta passerà

cerchi di trovarla
altre ragioni non ci sono
segui la tua idea
affezionandoti a lei
che è meno di un sogno
io non so cosa farai

Per non fermarti mai e poi mai

non stridere quei denti o li distruggerai
per non fermarti mai e poi mai
quando si arriva in fondo vedrai

Lei non sa neanche chi sei

tu ne sei già colmo
non ne hai mai visto lo sguardo
e non c'è ritorno
che cosa speri di trovar
occhi di passione
iniettati d'odio

Mai e poi mai

non stridere quei denti o li distruggerai
e non fermarti mai e poi mai
quando si arriva in fondo vedrai

Per non fermarti mai

fermarsi guai
se hai la passione ci riuscirai
fermarti mai
fermarsi guai
vicino al fondo poi capirai
non capirai
o capirai
che cosa è il fondo ci arriverai
e non avrai
nemmeno il tempo
di capire che morirò




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Tomorrow never knows

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Brano tratto da "PER NON FERMARSI MAI"
«Tomorrow never knows»

AUDIO LIVE: in attesa

INFORMAZIONI E CURIOSITA':

COVER - Originale by Beatles, 1966.

Tomorrow Never Knows è una canzone dei Beatles, traccia conclusiva dell’album Revolver, pubblicato dai Beatles il 5 agosto del 1966. Il brano, ufficialmente attribuito a John Lennon/Paul McCartney, venne in realtà quasi esclusivamente composto dal solo John Lennon. Tomorrow Never Knows viene considerata come uno dei più riusciti esperimenti di rock psichedelico del gruppo di Liverpool.

Omaggio ai Beatles, unica cover del disco. Roberto Sassudelli confida "Inizialmente non sarebbe dovuta stare nel disco che era già finito, ma quando Gianluca Vaccaro l'ascoltò, la volle inserire ugualmente". Una cover fedele ma con varianti interessanti - dicono i musicisti - quei mezzi toni e poi il crescendo del finale sono notevoli.
TESTO:

Turn off your mind, relax
and float down stream
It is not dying
It is not dying

Lay down all thought

Surrender to the void
It is shining
It is shining

That you may see

The meaning of within
It is being
It is being

That love is all

And love is everyone
It is knowing
It is knowing

That ignorance and hate

May mourn the dead
It is believing
It is believing

But listen to the

color of your dreams
It is not living
It is not living

Or play the game

existence to the end
Of the beginning
Of the beginning
Of the beginning
Of the beginning
Of the beginning
Of the beginning
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Sangue Stasera

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Brano tratto da "PER NON FERMARSI MAI"
«Sangue Stasera»

AUDIO LIVE: ... in attesa -

INFORMAZIONI E CURIOSITA':

La tromba di federico entusiasma all'ascolto. "Così immersa nell'acustico - è una soluzione bellissima, un suono quasi rinascimentale" e poi conclude un assolo al piano sempre eseguito da Federico. "In live - confida Roberto Sassudelli - la tromba verrà sostituita dal synth per la difficoltà di fiato che comporta eseguire il suono pulito della tromba alternato al cantato."

DAI GIORNALI: (...) "Sangue Stasera", a dispetto del titolo, una canzone d'amore, perchè non è solo il bel tempo, che si spera col rosso al tramonto, ma è un cuore capace di battere. Senza fermarsi mai. The heart of rock will never die, perbacco. (...) Gran finale con un gioiellino acustico abbellito dai loro deliziosi coretti beatlesiani, il titolo è "Sangue stasera" ma è una canzone d'amore per le loro donne.
TESTO:

Ti aspetterò
il viaggio è lungo e ovunque andrai ti troverò
sei come il sangue stasera
forse il tempo migliorerà

Sospiri

ridendo
domande

Leggera

racconti
t'inventi

Ricordi

distratto
tormenti

Dove va la strada prima era sentiero

voglio o almeno spero che finisca a piedi nudi
Nulla è troppo facile se non l'imbroglio
Questa è un'altra storia e lì dovrai pensarci tu

Sospiri

ridendo
domande

Leggera

racconti
t'inventi

Ricordi

distratto
tormenti
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Quello che foo

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Brano tratto da "PER NON FERMARSI MAI"
«Quello che foo»


INFORMAZIONI E CURIOSITA':

è la canzone sentimentale dell'album, tutta tirata con chitarra elettrica che poi lascia il posto al quartetto d'archi, strapazzato dalla band fino alle 2 di notte per trovare quei suoni meno accademici e più Bastard in personalità, come come li volevano loro.
TESTO:
Camminando dietro te
ti vorrei raggiungere
ma sei veloce
le impronte nella neve
son già quasi sparite
Scende anche l'oscurità
il bosco non ha mai pietà
è un labirinto
a questo punto è certo che
ti ho persa per davvero

Puoi dire addio a quello che foo

il danno è fatto e indietro non si torna più
Puoi dire addio a quello che foo
il dado è tratto e tu non ci sarai mai più

La colpa è stata solo mia

avrei dovuto correre
starti vicino
cantando a squarciagola
Strawberry Fields Forever
Spero solo che tu sia
al rifugio della retta via
mani sul fuoco
e ti potrai bruciare
anche senza di me

Puoi dire addio a quello che foo

il danno è fatto e indietro non si torna più
Puoi dire addio a quello che foo
il dado è tratto e tu non ci sarai mai più

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La catarifrangenza

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Brano tratto da "PER NON FERMARSI MAI"
«La catarifrangenza»




INFORMAZIONI E CURIOSITA':
Momento solo strumentale che sottolinea la marcata soluzione di continuità che Demattè trova azzeccato per l'effetto di ascolto che ne consegue.
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Stare bene in mezzo al male

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Brano tratto da "PER NON FERMARSI MAI"
«Stare bene in mezzo al male»

INFORMAZIONI E CURIOSITA':

Introdotta dalla registrazione all'incontrario in una intro di tastiera. Il pezzo è più pop ma ha in se un continuo contrappunto di ritmi.
TESTO:
Ancora per una volta
almeno per l'ultima volta
parlami di quel tuo modo strano
di vedere il mondo sano
senza inganni né ingiustizie
solo pregi e nessun vizio
nessun crimine commesso
solo gente di buon senso
Allora dammi il tuo potere
stare bene in mezzo al male
quel menefreghismo tale
da spiegarmi chi sei

E' come quella volta che

ho visto il diavolo davanti a me
E' come quella volta che
sentivo il diavolo sorridere

Mostro dell'indifferenza

dove sta la tua coscienza
impassibile non vedi nulla
isolato in una bolla
fuori invece la miseria
dici che non ti riguarda
mentre parli mostri il ghigno
fiero d'essere maligno
Allora spegni il tuo potere
stare bene in mezzo al male
quel menefreghismo tale
da spiegarmi chi sei

E' come quella volta che

si è messo il diavolo davanti a me
E' come quella volta che
sentivo il diavolo sorridere

E' come quella volta che

E' come quella volta che

E' come quella volta che

ho visto il diavolo davanti a me
E' come quella volta che
sentivo il diavolo sorridere
E' come quella volta che
ho visto il diavolo davanti a me
E' come quella volta che
sentivo il diavolo sorridere
E' come quella volta che
ho visto il diavolo davanti a me
E' come quella volta che
sentivo il diavolo sorridere

Arrivati a questo punto

non trattengo il mio commento
la tua mente non sta bene
tu sei pazzo e ti conviene

A regnare ci sta un pazzo

A regnare ci sta un pazzo
Che pazzia
Che pazzia
Che pazzia
Che pazzia

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Veleno

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Brano tratto da "PER NON FERMARSI MAI"
«Veleno»

INFORMAZIONI E CURIOSITA':

Una dolcissima canzone che dal vivo piace fa grande presa sul pubblico e all'ascolto nel testo esprime la maturità della penna dei Bastard sia nello stile che nei contenuti "Qui cambia l'ambiente sonoro - si esprime Demattè - e rende ogni canzone diversa dall'altra in un album dove davvero si può trovare di tutto."
TESTO:
Veleno veleno lo nascondi nel vino
spilla già dal tuo seno
almeno sapremo se siamo immuni
e all'odore ci abitueremo
prendo quello che mi dai tu

veleno veleno scorre già nelle vene
il mio corpo ne è pieno
vedremo vedremo se il tempo asciugherà il sangue
e il tuo orgoglio di meno
prendo quello che bevi tu
è veleno e lo mando giù

sono al limite
con le tue parole aumenti la dose
sono al limite
fai un passo indietro e tutto cambierà

veleno veleno ancora un ultimo bacio
poi partirà il treno
e confonderemo sapere con il sospetto
ma non lo diremo
siamo quello che dici tu
siamo quello che abbiamo in più

stasera non ho antidoto utile
della chimica so solo del tuo disordine

sono al limite
con le tue parole aumenti la dose
il mio limite
riesco a sopportare se non fai male
sempre al limite
strana disciplina veleno e medicina
oltre il limite
basta un'altra goccia e tutto esploderà

veleno come nafta brucia in me
veleno come nafta brucia in me
veleno come nafta brucia in me
veleno veleno
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Rumore Nero

24 ottobre 2011 2 Commenti
IL SINGOLO tratto da "PER NON FERMARSI MAI"
«Rumore Nero»

è stato definito dai giornali
 un inno alla libertà tra rabbia e poesia 
-ASCOLTA IL BRANO-
-GUARDA IL VIDEO-


LA COVER: [in 3 versioni]


INFORMAZIONI E CURIOSITA':

IL TITOLO: “Abbiamo unito l’assonanza fra “rumore vero” e “umore nero” e ne è uscito “Rumore Nero”. Il brano è ironico, parla delle difficoltà di convivenza tra una band “pesante” ed il vicino lamentoso.. In realtà vuole essere in qualche modo un inno alla libertà di espressione. Ci sono persone che non sopportano nemmeno il canto del gallo, altre apprezzano il rombo di una Ferrari… e non è una questione solo di decibel. Fare rumore significa in qualche modo voler “farsi sentire”, che si tratti di rabbia o di poesia”.

IL BRANO: “Il brano, all’inizio, presenta un riff semplice ma incalzante, la strofa è più vuota e lancia il ritornello armonizzato. Segue un crescendo di accordi. Lo stile è un po’ diverso dal classico Bastard, forse perché la velocità del metronomo di quasi tutti i prezzi è minore rispetto agli album precedenti. Quindi ci sono meno cose e, crediamo fatte meglio. C’è più tempo per capire e percepire le sfumature. Al primo ascolto arriva molto semplice, ma a livello armonico c’è sotto un bel lavoro.

IL VIDEO: (dai giornali) È un video dai forti sapori trentini quello che oggi i Bastard Sons of Dioniso propongono on line per lanciare il loro nuovo album che uscirà martedì prossimo 15 novembre. Le immagini sono quelle sottolineate dalle note di “Rumore Nero” e girate in ottobre e Selva di Levico dalla band della Valsugana coinvolgendo anche i loro fans tramite un tam tam on line.

DAI GIORNALI: (...) che intanto in Rumore Nero, sfoggiano un verso brillantemente sintetico, intrecciante cioè sensi diversi per uno spiazzamento poetico: «fuori di me risplende rumore». Altro che Slendido Splendente, cacofonica tautologia d'annata, qui il rumore risplende perchè - dicono i Bastard - «è un inno alla libertà totale, ed è un inno alla musica che vogliamo fare noi, contrapposta con quella con cui il mercato dominante vuole tenere tranquilla la gente». No qui il rumore risplende perchè invita ad uscire, a non fermarsi mai, a dire le cose che ci sono ancora da dire anche se sono politicamente scorrette e il clan dei discografici non ama ascoltare.
TESTO:

Silenzio
La realtà mi molesta
è già da un pò
che ti fischia la testa
Esagero, il fragore non basta mai
chiedo scusa alle tue orecchie
ma quali scuse è tardi ormai
Fuori di me risplende
rumore
Rabbia e poesia, lascia che sia rumore
E blateri
senza usare un pretesto
io resto
distorto manifesto
Poi patirai la durezza d'udito
Fondo incudine e martello
un segnale che è partito
Fuori di me risplende
rumore
Rabbia e poesia, lascia che sia rumore
Il suono ti trasforma
salute che cagiona
saluta ti abbandona
si frantuma ancora
non per questo finirà
Rumore vero almeno spero io possa
suonare fino al mattino
questo frastuono
Fuori di me risplende
rumore
Rabbia e poesia, unica via
e cosi sia
Umore nero quando altero il vicino 

lamenta volume insano

FOTO DAL VIDEO 
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Per Non Fermarsi Mai

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«Per Non Fermarsi Mai»
2011 - Fiabamusic-LP&Friends / Universo-Universal

Recording by Gianluca Vaccaro at Gulliver Studio (Susà di Pergine - TN) & The Bastard Sons of Dioniso at Wanker Studios. Editing by Gianluca Vaccaro & Mauro Andreolli. Mixing by Gianluca Vaccaro at Forward Studios (Grottaferrata - Roma). Mastering by Dave Collins (Los Angeles - USA).

in uscita il 15 novembre 2011 
«è il nostro disco più cattivo, non la mandiamo a dire a nessuno» 

NEWS, INFO E CURIOSITA'

"Per non fermarsi mai" uscirà il 15 Novembre 2011 sotto l'etichetta discografica Universo Media Group e la distribuzione sarà curata dalla Universal Music Italia.
L'album conterrà 11 inediti e una cover dei Beatles Tomorrow Never Knows. Alcuni brani sono già stati presentati ai live dell'estate 2011, altri rimangono ancora ignoti.
E' stato curato dal fonico romano Gianluca Vaccaro e registrato prima nei Gulliver Studio di Susà di Pergine e poi nei prestigiosi Forward Studios di Roma.



Un viaggio sonoro che sottolinea la notevole evoluzione che la band ha maturato rispetto ad "In stasi perpetua" che comunque era già un buon prodotto. "Eclettico con micro citazioni fatte proprio, sarà difficile migliorare ulteriormente" è il verdetto di Cristiano Demattè a cui si aggiunge Walter Condini "Con testi aperi mai scontati e al servizio della musica. Un lavoro quadrato. Promozione a pieni voti"


LE COVER
A cura di Nicola Fontana



TRACKLIST

1. Avvoltoi | LEGGI IL TESTO
Parte una potente chitarra iniziale e arriva immedito il testo con frasi come "nel deserto della cultura la paura è di non sopravvivere" e ancora "spolpati per far brillare le ossa come monete d'oro": accenni che subito fanno pensare allo sfruttamento doppiogiochista del mondo dello spettacolo/discografico in cui volenti o nolenti i Bastard si sono trovati a convivere e sopravvivere dopo X Factor. "Nelle canzoni si sente il bel tappeto sonoro della chitarra di Michele" esordisce sul pezzo Roberto Sassudelli, al quale risponde Demattè che nota il tecnicismo dei cinque quarti inserito nel pezzo: "è notevole il rimando alla prograssione per la poliritmia che creano"

2. Porte in faccia | LEGGI IL TESTO
Pezzo che sottolinea lo scatto d'orgoglio dei tre. "Notevoli le armonie e i lavori di basso" è il commento che suscita e Walter Condini sottolinea come sia felice l'incontro tra musica e testo e come quest'utlimo stia magnificamente nella musica.

3. Rumore Nero | LEGGI IL TESTO
Il brano, all’inizio, presenta un riff semplice ma incalzante, la strofa è più vuota e lancia il ritornello armonizzato. Segue un crescendo di accordi. Lo stile è un po’ diverso dal classico Bastard, forse perché la velocità del metronomo di quasi tutti i prezzi è minore rispetto agli album precedenti. Quindi ci sono meno cose e, crediamo fatte meglio. C’è più tempo per capire e percepire le sfumature. Al primo ascolto arriva molto semplice, ma a livello armonico c’è sotto un bel lavoro.
Già singolo e videoclip dei Bastard. Per Cristiano Demattè l'incipit rimanda subito ai Led Zeppelin. "Nel rock è già scritto tutto - dice - con l'occhio dell'insegnante - al giorno d'oggi è ovvio che ci si rifà a ciò che già c'è, il valore aggiunto è la capacità di avere uno stile proprio. Questo disco trovo che sia volutamente contaminato, ma da una conoscenza musciale molto dotta e intelligentemente solo ispirata"

4. La catarifrangenza | LEGGI IL TESTO
Momento solo strumentale che sottolinea la marcata soluzione di continuità che Demattè trova azzeccato per l'effetto di ascolto che ne consegue.

5. Stare bene in mezzo al male | LEGGI IL TESTO
Introdotta dalla registrazione all'incontrario in una intro di tastiera. Il pezzo è più pop ma ha in se un continuo contrappunto di ritmi.

6. Sangue stasera | LEGGI IL TESTO
La tromba di federico entusiasma all'ascolto. "Così immersa nell'acustico - è una soluzione bellissima, un suono quasi rinascimentale" e poi conclude un assolo al piano sempre eseguito da Federico. "In live - confida Roberto Sassudelli - la tromba verrà sostituita dal synth per la difficoltà di fiato che comporta eseguire il suono pulito della tromba alternato al cantato."

7. Ministri della parola | LEGGI IL TESTO
Pezzo giudicato dai musicisti difficile da eseguire ma proprio per questo d'impatto per i tecnicisti che contine e l'energia che sprigiona. Per quel gioco di alternanza "che rende il disco vivo e interessante, non come altri che dopo due canzoni hai già finito l'ascolto" si commenta.

8. Veleno | LEGGI IL TESTO
Una dolcissima canzone che dal vivo piace fa grande presa sul pubblico e all'ascolto nel testo esprime la maturità della penna dei Bastard sia nello stile che nei contenuti "Qui cambia l'ambiente sonoro - si esprime Demattè - e rende ogni canzone diversa dall'altra in un album dove davvero si può trovare di tutto."

9. Tomorrow never knows | LEGGI IL TESTO
Omaggio ai Beatles, unica cover del disco. Roberto Sassudelli confida "Inizialmente non sarebbe dovuta stare nel disco che era già finito, ma quando Gianluca Vaccaro l'ascoltò, la volle inserire ugualmente". Una cover fedele ma con varianti interessanti - dicono i musicisti - quei mezzi toni e poi il crescendo del finale sono notevoli.

10. Mai e poi mai | LEGGI IL TESTO
Per questo brano è persino stato riesumato un vecchio leslie, amplificatore di papà Sassudelli con cui gioca la voce di Michele "I passaggi di tempo - dice Condini - sono difficili ma danno senso alla canzone stessa". è l'analisi con lo sguardo di batterista.

11. Quello che foo | LEGGI IL TESTO
è la canzone sentimentale dell'album, tutta tirata con chitarra elettrica che poi lascia il posto al quartetto d'archi, strapazzato dalla band fino alle 2 di notte per trovare quei suoni meno accademici e più Bastard in personalità, come come li volevano loro.

12. Lucidare i tagli | LEGGI IL TESTO
Definito da Nicola Fontana, il miglio brano mai composto dai Bastard.
L'ascolto suscita il complimento dell'orecchio esperto "Hanno usato tutti i colori della tavolozza, quando l'ascolti sei immerso nel liquido e il passaggio ai suoni elettrici è dirompante". E ancora "Gli accordi sono al limite dell'assonanza e l'attacco - per Condini - richiama la potenza del metal nel fraseggio a cui si accosta il basso di Jacopo che sistiene tutta l'impalcatura per poi tornare all'insieme che è la forza e la carettarsitica loro per finire sui violini".


VIDEO UFFICIALI


RECENSIONI DAL WEB
1. Novembre 2011 - Rolling Stone Italia by Matteo Maresi
Cameron Crowe ci aveva insegnato che delle rockstar non bisogna diventare mai amici. Avevamo già i sensi di colpa, non fosse stato per il documentario sui venti anni dei Pearl Jam : dove una chiacchera o due di troppo, con Eddie, gli deve essere scappata per forza, all’ex supereditor di Rolling Stone …. Quindi, memori del viaggio che nel 2010 ci costò la fiducia dell’Ente del Turismo Trentino e la stima dell’intera valle dei Mocheni, siamo tornati a Vigolo Vattaro, in Valsugana, per girare un filmetto musicale sui primi due anni dei Bastard Sons of Dioniso. In casa Sassudelli, quella di Federico, il batterista, abbiamo ritrovato la segheria di famiglia, ma anche un nuovo studio di registrazione. Della prima abbiamo toccato con mano la collezione autunno/inverno di infissi per masi e baite in legno massello, faggio e preziosa betulla. Del secondo, un garage insonorizzato con i vecchi sipari del teatro comunale, abbiamo ascoltato un frutto : il nuovo disco autoprodotto dai TBSOD, il primo dopo la sbronza del reality show. Peccato che, a sbronzarsi, siano stati i ragionieri della major che li ha scaricati l’anno scorso. Poco male, l’unico sbattimento che questo ha comportato è stato doversi fare 300 km di autostrada e scoprire che Per Non Fermarsi Mai è un disco potente, semplice e bellissimo. I ragazzi stanno bene, hanno messo da parte le cantiche punk da matricole di lettere hanno tolto dalle loro rubriche i producer di X Factor, ripescato vecchi materiali, ascoltato i Them Crooked Vultures e tirato fuori 11 tracce limpide come aria di montagna. Tutte in italiano (esclusa una strepitosa cover di Tomorrow Never Knows dei Beatles)e tutte da playlist. Con schiaffo finale: una rapsodia rock che trasforma il capolavoro di Aronofsky in metafora generazionale. Essere giovani e sentirsi imprigionati nel corpo di un wrestler che ha la faccia di Mickey Rourke.


2. Novembre 2011 - L'Adige by Nicola Fontana
è un disco rock, puro intenso, ben rappresentativo della maturità raggiunta dal trio sia a livello compositivo che tecnico. Ogni brano ha una sua identità precisa. La mia preferita è senza dubbio "Lucidare i tagli", l'ultima traccia, credo sia il miglior brano che abbiano mai composto.

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Il testo di «Carpe Diem»

14 febbraio 2011 0 Commenti
Finalmente on line il sito ufficiale di Anansi, visitatelo:

E ovviamente nella sezione testi, troviamo il testo di Carpe Diem, il featurig con i Bastard.



«Carpe Diem»

.INFORMAZIONI.


(1.)Il brano è stato presentato per la prima volta al live di Folgaria il 14 gennaio 2011

(2.) Il brano nasce da una collaborazione dei Bastard con il giovane reggae trentino "Anansi" ed è contenuto nel suo nuovo disco "Tornasole" in uscita il 15 febbraio 2011.

(3.) Il Testo è stato scritto da Anansi, l'arrangiamento musicale invece è opera dei Bastard.

(4.) Una intro che ricorda la musica progressiva italiana degli anni 70 che diventa un mid-tempo meditativo che diventa un ritornello alla Jane’s Addiction con cori urlati e chitarre alla Red Hot Chili Peppers. Può mancare una chitarra lap-steel in onore a Ben Harper, a questo coacervo rock? No, se la canzone è prodotta da Anansi insieme ai Bastard Sons of Dioniso. “I BSoD abitano a 20 minuti da casa mia, e in passato avevo partecipato a una loro canzone. Carpe Diem era la canzone perfetta per il loro hard’n’roll”. Mentre Anansi canta Possiedi un orologio d’oro, ma non hai il tempo di fermarti per un po’ ad ascoltare il vento.

.CURIOSITA'.

(1.) I Bastard e Anansi avevano già precedentemente collaborato insieme. Infatti il giovane cantautore aveva collaborato con i Bastard nella scrittura dell'intro strumentale di The Zwang Song (versione inglese di L'Amor Carnale)

.TESTO.

Questione di un giorno o di un secondo nulla più.
Ti sei svegliato tardi, oggi tu non sei più tu.
Hai perso l’attenzione proprio nel momento clue.
Devi vedere il fondo prima di guardare in su.


Stanco di attendere, ora dopo ora…


Non puoi fermare mai l’Inesorabile
Un libro che da solo volta le sue pagine
Un fiume in piena che sfonda il suo argine.
Spalanca bene gli occhi oppure vattene.


Comincia a vivere o torna alla polvere…


Possiedi un orologio d’oro, ma non hai il tempo
Di fermarti per un po’ ad ascoltare il vento
Più ci provi, meno riesci a cogliere il momento.
E ciò che resta nel tuo giorno è solo un sole spento.


Questione di un battito di ciglia su per giù…
se solo avessi avuto un istante in più.
Dar tempo al tempo spesso non ha senso…


Rit. Possiedi un orologio d’oro, ma non hai il tempo
Di fermarti per un po’ ad ascoltare il vento
Più ci provi, meno riesci a cogliere il momento.
E ciò che resta nel tuo giorno è solo un sole spento.


Possiedi un orologio d’oro, ma non hai il tempo
Di fermarti per un po’ ad ascoltare il vento
Più ci provi, meno riesci a cogliere il momento.
E ciò che resta nel tuo giorno è solo un sole spento.

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In Stasi Perpetua

1 gennaio 2010 0 Commenti
«In Stasi Perpetua»
2009 - Sony Music/Rca

recording and mixing by Alex Carlin, Gianfranco Menotti & Luis De la Cruz at Gulliver Studio (Susà di Pergine - TN)
mastering and editing by Mauro Andreolli at Das Ende der Dinge (Gardolo - TN)

LA COVER album + singolo
Sulla cover dell'album, Caio e Verza, due amici dei Bastard
QUI potete vedere il VIDEO del backstage della cover di In stasi perpetua

INFORMAZIONI E CURIOSITA'
PARLANO I BASTARD: il titolo: Per rappresentare in parole quello che era il contenuto del disco abbiamo passato delle notti davvero insonni, poi alla fine abbiamo deciso di farci rappresentare anche dalle immagini oltre che dalle parole e quindi abbiamo unito parole di un certo significato a immagini che danno completamente altre visioni. E appunto la diversità dei contenuti messa su un unico supporto ci ha dato l'idea di chiamarlo “In stasi perpetua” che, se lo dico così non significa niente, però se guardi la copertina ha un senso veramente compiuto.




TRACKLIST
 
1. Se t'annoi | LEGGI IL TESTO
Questo pezzo ha come filo conduttore della faccenda la noia, che perdura durante la durata della vita. Il problema principale è che non duri anche oltre. La piccola soluzione che riusciamo a dare al problema della noia è godere delle piccole cose al massimo, anche della più piccola mosca che ti disturba... che è sempre una gioia, alla fine. Oppure anche dei battiti -così-, i crackers, i grissini... piccole cose così di cui si può godere per non cadere nel vortice di una vita noiosa. Sperando che non ci si annoi a stare all'aldilà. Boh!

VOCE: M. Vicentini - CORI: F. Sassudelli, J. Broseghini - BASSO: J. Broseghini - BATTERIA F. Sassudelli - CHITARRA: M. Vicentini


2. Mi par che per adesso | LEGGI IL TESTO
Giusto connubio tra ciò che sappiamo fare nei punti duri e ciò che sappiamo fare nei punti meno duri e violenti, più... molli. La canzone nasce grazie agli studi del JB -grande studioso!- all'università, prof. ssa Dal monte? -sì- L'ispirazione è venuta dall'Incoronazione di Poppea. Le frasi sono tratte da tanti atti e girate tramite il testo, mentre il riitornello è stato aggiunto successivamente e fatto tutti insema -insieme!-. Nel mentre approfondivo lo studio di Monteverdi ho trovato delle frasi, ascoltando e riascoltando le canzoni, per poter capire il contenuto semantico della situazione ho trovato delle frasi... veramente fighe e molto carine a livello armonico da destrutturare e ristrutturare a mio piacimento.Quello che devo a Monteverdi è riuscire a trasmettere certe emozioni con parole e musiche in tal maniera da riuscire a ispirarmi in questo modo.

VOCE: M. Vicentini, F. Sassudelli - CORI: M. Vicentini, F. Sassudelli, J. Broseghini - BASSO: J. Broseghini - BATTERIA F. Sassudelli - CHITARRA: M. Vicentini - MOOG: Gaudi, F. Sassudelli, J. Broseghini - TASTIERINA DELLE FIABE: F. Sassudelli


3. Nothing To Talk About | Niente di cui parlare | LEGGI IL TESTO + TRADUZIONE
Il testo parla del piacere di arrangiarsi a fare le cose perchè a volte se aspetti altre persone non combini niente. Esatto! Ecco!

VOCE: M. Vicentini - CORI: F. Sassudelli, J. Broseghini - BASSO: J. Broseghini - BATTERIA F. Sassudelli - CHITARRA: M. Vicentini - BATUFFOLI IGIENICI: M. Vicentini


4. Una Canzone Probabilmente Inutile | LEGGI IL TESTO
E' stato praticamente scritto in corso d'opera, durante la registrazione dell'album. L'unico brano finora che abbiamo fatto effettivamente in studio. Non è polemico, semplicemente canzonatorio nei confronti di quelle persone che cercano sempre di trovare -il pelo nell'uovo- sì, nelle tue parole qualcosa da rigirarti contro. E quindi era giusto dare un cenno anche a loro. Ciao!

VOCE: M. Vicentini - CORI: F. Sassudelli, J. Broseghini - BASSO: J. Broseghini - BATTERIA F. Sassudelli - CHITARRA: M. Vicentini - STYLOPHONE: J. Broseghini, Gaudi - SEQUENCER: Gaudi - APPLAUSI: NurseNurseNurse, F. Sassudelli, M. Vicentini


5. Io non compro più speranza | LEGGI IL TESTO
E' un pezzo che è stato dato come ispirazione mentre studiavo. E' stato il primo pezzo in cui abbiamo cominciato a cantare in italiano e l'ultimo prima di andare a X Factor. Siamo orgogliosi di questo pezzo perchè ci illumina le faville negli occhi. Ah, mi raccomando, in questa canzone non c'è ritornello! Ah, mi raccomando! Non è radiofonico.

VOCE: M. Vicentini, F. Sassudelli, J. Broseghini - BASSO: J. Broseghini - BATTERIA F. Sassudelli - CHITARRA: M. Vicentini - RUMORI: M. Vicentini, F. Sassudelli, J. Broseghini


6. War is over | LEGGI IL TESTO + TRADUZIONE
E' un pezzo scritto nel 2006-2007, prima di entrare a X-Factor, che non siamo riusciti a finire. Molto bella la partecipazione di Gaudi all'interno del brano. Il testo è uno dei pochi testi seri, completamente seri, dove si prospetta una fine del mondo che arriva con la fine dell'umanità. Con la fine del mondo si capirà qual è la causa principale della stessa morte del pianeta, non a livello di ecologia, proprio... vita, anche di tutta la vita... finita -solo sassi?- -no, tutti brusati- -anche i sassi?- -sì, colati- e quindi la terra esiste ancora sottoforma di sfera.

VOCE: M. Vicentini, F. Sassudelli, J. Broseghini - BASSO: J. Broseghini - BATTERIA F. Sassudelli - CHITARRA: M. Vicentini - MEGAFONO: Gaudi


7. Senza Colore | LEGGI IL TESTO
Forse è il brano dove si sente di più il lavoro di Gaudi come produttore artistico perchè era un brano appunto nato come un'idea molto scarna, chitarra e tre voci e quando Gaudi l'ha sentito, ha cominciato a pensare ad alcune cose e noi, molto curiosi di esplorare un mondo nuovo o comunque di utilizzare strumenti che mai avremmo pensato di utilizzare per fare un disco, abbiamo collaborato con lui, quindi ci siamo procurati un moog e un sintetizzatore degli anni '79. E il brano è nato e è stato un susseguirsi di nuove idee, è nato in studio insieme a Gaudi, al quale chiediamo grazie. E' un pezzo lontano dalla nostra natura solita e in questo brano, ma anche nell'insieme del disco, si manifesta un certo tipo di maturità attuale che ci sarà nel disco prossimo, nel quale ci sarà qualcosa di nuovo e... comunque maturo! Ci sono anche delle suore che cantano. Finte, però delle suore... computerizzate. Ave ICI!

VOCE: M. Vicentini, F. Sassudelli, J. Broseghini - CORI: M. Vicentini, F. Sassudelli, J. Broseghini - BATTERIA F. Sassudelli - CHITARRA: M. Vicentini - MOOG: Gaudi - RUMORI: Nicola Fontana - ARCHI: Gaudi - SUORE IN ESTASI: Dio


8. Dal Risveglio In Poi | LEGGI IL TESTO
Parla di una storia molto triste perchè una sera in cui eravamo rinchiusi in quel “loculo” tutti e tre avevamo una forte tosse e non riuscivamo a dormire vicendevolmente... e tratta appunto del problema della tosse dovuto a svariati fattori. L'idea musicale, l'ideuzza l'ha fatto lo Jacopo sulla pianolina in sala prove un giorno... c'era sempre il tarlo di farci sopra la melodia e... calzava, a piede! E' una canzone molto carina dove c'è una special guest d'eccezione, solo per questo brano, e sta al nostro caro e buon vecchio Verza.

VOCE: M. Vicentini - CORI: M. Vicentini, F. Sassudelli, J. Broseghini - BASSO: J. Broseghini - BATTERIA F. Sassudelli - CHITARRA: M. Vicentini - SPEAKER: Verza - TASTIERINA DELLE FIABE: J. Broseghini - FEEDBACKS: F. Sassudelli
9. Versa La Mia Testa | LEGGI IL TESTO
cassetto svariati anni continuando a riproporcela a spezzi e tocchi, cioè significa mai una volta intera. E mano a mano la melodia mi è entrata in testa e ho cominciato a lavorare sul testo e le situazioni della vita mi hanno indotto a scrivere un testo carico di un sentimento insomma, abbastanza... -di rancore- no, non di rancore, l'è 'na tristezza... farsi un po' compatire da una persona, cioè è una cosa bruttissima farsi compatire da una persona, ma è quello che ho ottenuto nel testo... e ora le cose vanno meglio. E' molto bella la struttura del pezzo e soprattutto che spessore che ha avuto alla fine di tutto il lavoro, a riascoltarlo. Sembra molto più carico di quanto non lo sia in realtà il set di cui è composto

VOCE: M. Vicentini, F. Sassudelli, J. Broseghini - CORI: M. Vicentini, F. Sassudelli, J. Broseghini - BASSO: J. Broseghini - BATTERIA F. Sassudelli - CHITARRA: M. Vicentini - THEREMIN: Gaudi
10. Typical Pinè Night | LEGGI IL TESTO
In origine si chiamava Typical Pinight, che in inglese non aveva nessun significato, pur non avendo nessun significato -non ce l'ha tuttora- è nata come frutto di una serata trascorsa a Pinè. Naturalmente Wice ha voluto sfruttare la sonorità delle parole in inglese per dare un senso alla situazione abbastanza goliardico. Comunque è bellissima perchè ci rappresenta totalmente durante l'escalation finale del ritornello perchè c'è il “What a Bastard son”. E' bellissima da suonare come chiusura dai concerti. Però bisogna dire che è stata proprio una bellissima puttanata scriverla. Ed è stata una bellissima serata quella che abbiam passato... o no, Miki? -Sono ancora vivo!-

VOCE: M. Vicentini - CORI: M. Vicentini, F. Sassudelli, J. Broseghini - BASSO: J. Broseghini - BATTERIA F. Sassudelli - CHITARRA: M. Vicentini
11. Ease My Pain | LEGGI IL TESTO
E' un pezzo del 2002. Questa è tutta la canzone per intero, scritta su una scatola da scarpe. La canzone è un ritornello ripetuto all'infinito, fino a vomitare. In origine il testo era soltanto “Ease my pain.... in my brain”. Poi invece abbiamo aggiunto alcune strofe per rompere la monotonia della questione -ma non troppo- ma non troppo, giusto! Perchè comunque deve rimanere un basso walking base fotonico: batteria in 3 -in tre va bè!- -Chitarrina easy e frizzante-. Poi il Gaudi ci ha dato una mano: un piccolissimo input che ha fatto svoltare il brano in un punto ben preciso -Piccolissimo, ma che comunque cambia completamente la situazione-. Grazie maestro perchè la tua assidua presenza nel nostro studio dalla mattina alla sera ci ha permesso di dare un risultato che va oltre quello che avremmo potuto fare da soli.

VOCE: M. Vicentini - CORI: F. Sassudelli, J. Broseghini - BASSO: J. Broseghini - BATTERIA F. Sassudelli - CHITARRA: M. Vicentini - MEGAFONO: F. Sassudelli, J. Broseghini - SPEAKER: Gaudi - RUMORI: J. Broseghini, M. Vicentini - NARRATORE: Gaudi, J. Broseghini



VIDEO UFFICIALI
MI PAR CHE PER ADESSO - guarda il video
diretto da Gianluca Catania

SENZA COLORE - guarda il video


Regia di Gianluca Catania - Direttrice di produzione Elisabetta Ferrari
SCREENSHOOT DAL VIDEO - FOTO UFFICIALI DAL VIDEO

Michele, Federico e Jacopo desiderano ringraziare Sergio Revolti per aver messo a disposizione la struttura dell'Ice Rink Pinè, gli sponsor Redbull e 55DSL, Sony Music Entertainment, Non ho l'età, il regista Gianluca Catania, la direttrice di produzione Elisabetta Ferrari, l'assistente Anna Visigalli, Rita Dellai e Daniela Eccel per il catering e tutti gli amici hockeisti: Nicolò Broseghini, Marco Parisi, Mattia Avancini, Andrea Ambrosi, Michele Bertoldi, Andrea Bertoldi, Alessio Zeni, Stefano Tononi, Simone Berloffa, Stefano Piva, Alberto Meneghini, Luca Ceschinelli, Fulvio Vanzo, Simone Soraperra, Alessandro De Polo, Marco Parisi, Matteo Zanei.
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L'Amor Carnale

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«L'Amor Carnale»
2009 - Sony Music/Rca


LA COVER
Servizio fotografico a cura di Alessandra Tisato


INFORMAZIONI E CURIOSITA'
Il 4 novembre 2009 i Bastard ricevono il disco d'oro per le oltre 35.000 copie vendute dell'EP L'Amor Carnale

Il disco d'oro è stato consegnato ai Bastard ad X Factor il 4 novembre se le vo siete perso potete guardare il video qui: http://bastardsonsofdioniso.forumfree.net/?t=43934766
Sul sito ufficiale i Bastard ringraziano: I TBSOD ricevono il disco d'oro! Michele, Federico e Jacopo ringraziano tutti! I The Bastard Sons of Dioniso hanno ricevuto dalle mani di Francesco Facchinetti il loro primo disco d'oro grazie alla vendita di oltre 35000 copie dell'EP "L'amor Carnale". Michele, Federico e Jacopo desiderano ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questo successo!

CLASSIFICHE
- Riassunto calssifica FIMI - L'Amor Carnale
- Riassunto classifica iTunes - L'Amor Carnale
- Riassunto classifica Dada - L'Amor Carnale
- Riassunto Hit List Italia - L'Amor Carnale
- Riassunto Fimi vendite mensili


RECENSIONI
RACCOLTA RECENSIONI DAL WEB QUI 


TRACKLIST
 
1. L'Amor Carnale | LEGGI IL TESTO
TESTO SCRITTO DA: Broseghini, Sassudelli, Vicentini, Gaudi - MUSICA SCRITTA DA: Broseghini, Sassudelli, Vicentini, Gaudi - ESTRATTO DALL'EP: "L'Amor Carnale" - 2009 Sony Music Entrateniment S. p. A.

2. Contessa | LEGGI IL TESTO
CANZONE ORIGINALE BY: Enrico Ruggeri - DALL'ALBUM: La Vie En Rouge (Cd 2) (2001) - Enrico Ruggeri
ARRANGIAMENTO MUSICALE MODIFICATO: Sassudelli, Broseghini, Vicentini, Gaudi - COVER DALL'EP: "L'amor Carnale" 2009 - Sony Music Entrateniment S. p. A.


3. Ragazzo di strada | LEGGI IL TESTO
TESTO ORIGINALE: I Corvi - TESTO ORIGINALE INGLESE: I ain't no miracle worker, di Nancie Mantz e Annette Tucker, interpretata dai Brogues
ARRANGIAMENTO MUSICALE MODIFICATO: Sassudelli, Broseghini, Vicentini, Gaudi - DALL'ALBUM: "Un Ragazzo di strada" 1966 - I Corvi
COVER DALL'ALBUM: "L'Amor Carnale" - 2009 Sony Music Entrateniment S. p. A.


4. Just Can't Get Enough | LEGGI IL TESTO
TESTO ORIGINALE BY: Depeche Mode - ARRANGIAMENTO MUSICALE MODIFICATO DA: Broseghini, Vicentini, Sassudelli, Gaudi
ORIGINALE TRATTO DA: Speak & Spell (1981) - Depeche Mode - COVER TRATTA DA: "L'Amor Carnale" - 2009 Sony Music Entrateniment S. p. A.


5. Ma che colpa abbiamo noi | LEGGI IL TESTO
CANZONE ORIGINALE ITALIANA BY: The Rokes - CANZONE ORIGINALE BY: Bob Lind - TRADUZIONE ITALIANA BY: Mogol (Giulio Rapetti)
ARRANGIAMENTO MUSICALE MODIFICATO BY: Sassudelli, Vicentini, Broseghini, Gaudi - COVER DALL'EP: "L'Amor Carnale" - 2009 Sony Music Entrateniment S. p. A.


6. Wednesday was | LEGGI IL TESTO
TESTO SCRITTO DA: Broseghini, Vicentini, Sassudelli - MUSICA SCRITTA DA: Broseghini, Vicentini, Sassudelli - ESTRATTO DALL'EP: "L'Amor Carnale" - 2009 Sony Music Entrateniment S. p. A.




VIDEO UFFICIALI
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Great Tits Heat

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«Great Tits Heat»
2006 - Self produced

recording and mixing by Alex Carlin at Gulliver Studio 
mastering and editing by Mauro Andreolli at Das Ende der Dinge

INFORMAZIONI E CURIOSITA'
•Il titolo dell'album in italiano significa "Grosse tette riscaldano", ma gioca sull'assonanza con "greatest hits", tipico titolo di una raccolta di successi




TRACKLIST
 
1. Ever-full bag | Borsello sempre pieno | LEGGI IL TESTO + TRADUZIONE
TESTO BY: Sassudelli, Vicentini, Broseghini MUSICA BY: Sassudelli, Vicentini, Broseghini DALL'ALBUM: "Great Tits Heat"- 2006 - Self produced RECORDING AND MIXING: Alex Carlin at Gulliver Studio MASTERING AND EDITING BY: Mauro Andreolli at Das Ende der Dinge

2. Alice in Wonderland | Alice nel paese delle meraviglie | LEGGI IL TESTO + TRADUZIONE
TESTO BY: Sassudelli, Vicentini, Broseghini MUSICA BY: Sassudelli, Vicentini, Broseghini DALL'ALBUM: "Great Tits Heat"- 2006 - Self produced RECORDING AND MIXING: Alex Carlin at Gulliver Studio MASTERING AND EDITING BY: Mauro Andreolli at Das Ende der Dinge

3. Clean your hands | Pulisciti le mani | LEGGI IL TESTO + TRADUZIONE
TESTO BY: Sassudelli, Vicentini, Broseghini MUSICA BY: Sassudelli, Vicentini, Broseghini DALL'ALBUM: "Great Tits Heat"- 2006 - Self produced RECORDING AND MIXING: Alex Carlin at Gulliver Studio MASTERING AND EDITING BY: Mauro Andreolli at Das Ende der Dinge

4. Eagle gate syndrome | Sindrome di Port'Aquila | LEGGI IL TESTO + TRADUZIONE
TESTO BY: Sassudelli, Vicentini, Broseghini MUSICA BY: Sassudelli, Vicentini, Broseghini DALL'ALBUM: "Great Tits Heat"- 2006 - Self produced RECORDING AND MIXING: Alex Carlin at Gulliver Studio MASTERING AND EDITING BY: Mauro Andreolli at Das Ende der Dinge

5. The happy fake surgeon | L'allegro chirurgo fasullo | LEGGI IL TESTO + TRADUZIONE
TESTO BY: Sassudelli, Vicentini, Broseghini MUSICA BY: Sassudelli, Vicentini, Broseghini DALL'ALBUM: "Great Tits Heat"- 2006 - Self produced RECORDING AND MIXING: Alex Carlin at Gulliver Studio MASTERING AND EDITING BY: Mauro Andreolli at Das Ende der Dinge

6. Making mattress | Fabbricando materassi | LEGGI IL TESTO + TRADUZIONE
TESTO BY: Sassudelli, Vicentini, Broseghini MUSICA BY: Sassudelli, Vicentini, Broseghini DALL'ALBUM: "Great Tits Heat"- 2006 - Self produced RECORDING AND MIXING: Alex Carlin at Gulliver Studio MASTERING AND EDITING BY: Mauro Andreolli at Das Ende der Dinge

7. Toss of down | Giù di resta | LEGGI IL TESTO + TRADUZIONE
TESTO BY: Sassudelli, Vicentini, Broseghini MUSICA BY: Sassudelli, Vicentini, Broseghini DALL'ALBUM: "Great Tits Heat"- 2006 - Self produced RECORDING AND MIXING: Alex Carlin at Gulliver Studio MASTERING AND EDITING BY: Mauro Andreolli at Das Ende der Dinge

8. Want to roll in the hay | Voglio rotolarmi nel fieno | LEGGI IL TESTO + TRADUZIONE
TESTO BY: Sassudelli, Vicentini, Broseghini MUSICA BY: Sassudelli, Vicentini, Broseghini DALL'ALBUM: "Great Tits Heat"- 2006 - Self produced RECORDING AND MIXING: Alex Carlin at Gulliver Studio MASTERING AND EDITING BY: Mauro Andreolli at Das Ende der Dinge



RECENSIONI
...in attesa...
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