Raccolta Foto



Purtroppo per problemi di connessione, di pc e soprattutto di tempo, il blog chiude. Non ho più tempo per gestirlo e tutto il materiale che stavo preparando e quello che è presente attualmente è andato perso con il mio computer. Il blog resterà cmq aperto così com'è e navigabile ancora ma al momento non verrà aggiornato. Se riuscirò a ripristinare il tutto torneremo on line!
Mi dispiace davvero tantissimo!
Camilla



Nuova Grafica - Dicembre 2010

30 novembre 2010 0 Commenti
In anticipo di un giorno sul calendario, ecco la nuova grafica del blog tutta festosa e natalizia, semplice e come sempre in linea con la nostra grafica del forum! Spero davvero che vi piaccia e spero che si veda tutto bene. eventuali problemi segnalatemeli pure in questo post!!!!

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Le foto del concerto a Verona

28 novembre 2010 0 Commenti
Sono state pubblicate oggi le foto del concerto di ieri mattina a Verona nell'ambito della manifestazione Job&Orienta. Potete vedere le foto ufficiali sul sito dei Bastard. Il concerto è stato un siccesso da quello che si può leggere in community e sul forum ufficiale! 
Con questa data si clonclude presumibilmente il live tour dei Bastard che adesso si concedono una "pausa" per dedicarsi alle vacanze natalizie e ovviamente al nuovo album che stando alle ultime informazioni dovrebbe uscire prima della primavera del 2011! Non vediamo l'ora di sentire le nuove canzoni!

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Nuovo articolo by Concilium (bellissimo)

26 novembre 2010 0 Commenti
The Bastard Of Dionisio a Vezzano
 
THE BASTARD SONS OF DIONISO INCANTANO A VEZZANO CON UN LIVE TUTTO IN ACUSTICO E DIVERTONO CON SUPERMARIO E NONNA NUNZIA.

Quello di Vezzano doveva essere l’ultimo live dei Bastard, che avrebbero dichiarato che dopo l’ultima partecipazione della stagione alla Fiera di Verona il 27 novembre si sarebbero dedicati esclusivamente al disco in preparazione. Ma proprio da Vezzano arriva la notizia, che ci confida Giuseppe Fcchini assessore del turismo di Predazzo, con la quale annuncia il concerto dei Bastard il 22 gennaio 2011, organizzato dall’associazione ADMO in collaborazione con il comune di Predazzo. Intanto i Bastard hanno rinnovato la magia, quella che si sprigiona ad ogni esibizione e che riunisce attorno a loro i propri fan. Anche in Valle dei Laghi non si sono deluse le attese e già da giorni si registrava il tutto esaurito. Continua a leggere...

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The Bastard Sons of... Nonna Nunzia

0 Commenti
The Bastard Sons of... Nonna Nunzia il nuovo video dei Bastard caricato sul canale youtube. Lo avevamo già visto quest'estatate sul sito del giornale, ma adesso ve lo potete gustare in versione integrale e in qualità migliore!
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Riviste Bastarde, una grande raccolta!

24 novembre 2010 0 Commenti
Ti sei perso qualche articolo (serio e meno serio...) sui Bastard su qualche rivista??? Allora abbiamo una discussione per te! Abbiamo raccolto tutti gli scan delle riviste (non quotidiani) che parlano dei Bastard. Ti basta andare sul forum, controllare il sommario con le immagini e cliccare sull'articolo che vuoi leggere:


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Concerto a Vezzano: Articoli, Foto e Video

21 novembre 2010 0 Commenti
Sembrerebbe sia stato un vero e proprio successo il concerto di ieri sera dei Bastard a Vezzano (beato chi c'era!!!!). All'alba del giorno dopo (:::) per chi non era presente, ecco un po' di video foto e articoli, ovviamente ancora in aggiornamento attendendo le foto ufficiali e l'upload di tutti i video dei ragazzi che erano presenti al concerto!
Nel frattempo:
FOTO: In preview: i Bastard e Nonna Nunzia
image
Valledeilaghi » Photogallery » Bastard in concerto
{Aggiornata: raccolta Foto Live Tour 2010}
VIDEO:

ARTICOLO:
Concerto "The Bastard Sons of Dioniso" - Vezzano

VEZZANO. L'Amministrazione comunale di Cavedine, a cura del vicesindaco Gianni Bolognani e all'assessore Anna Dallapè ed anche grazie al sostegno di alcuni imprenditori della valle, ha organizzato una serata di musica presso il «Teatro Valle dei Laghi» con la partecipazione dei «The Bastard Sons of Dioniso». Band valsuganotta fondata a Baselga di Pinè il 15 agosto 2003, ma diventata famosa a livello nazionale grazie alla trasmissione televisiva X-Factor, alla quale partecipò nella categoria gruppi vocali nell'edizione 2009. I tre musicisti Jacopo Broseghini (voce e basso), Federico Sassudelli (voce e batteria), Michele Vicentini (voce e chitarra), hanno proposto alcuni dei loro più celebri brani musicali, sottolineati dagli applausi di un pubblico non composto di soli giovanissimi ma anche tanti “ragazzi” over 40. La serata è stata introdotta da due band dell'associazione «Forza Band & Friends», rappresentati dai gruppi «Blast» (composta di soli elementi femminili) e dagli «Scream» presentati da Verena Depaoli, vice presidente di questa benemerita associazione che si prodiga per la diffusione e l'istruzione musicale giovanile, tra i numerosissimi gruppi rock della Valle dei Laghi e zone limitrofe. Annunciata, inoltre, la prossima iniziativa di valle, il prossimo 7-8-9 gennaio 2011 nell'area del Parco Nadac e "Casa della Musica" a Calavino per il raduno musicale «WinterRock Festival - YoungTribute Festival».Tra un brano e l'altro, simpatiche gag del comico SuperMario, per una serata che all'insegna della musica vicina ai giovani ed alle famoglie ha lasciato un segno positivo a favore di una sempre maggiore aggregazione tra i giovani della valle e non solo; e un arrivederci al WinterRock Festival, che a gennaio proseguirà idalmente questa serata perfettamente organizzata e riuscita.
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4 articoli sul concerto di Vezzano questa sera + News

20 novembre 2010 0 Commenti
Dai quotidiani locali 4 articoli bastardi che presentano ieri e oggi, il concerto di questa sera a Vezzano [info qui: sito ufficiale » live tour » Vezzano]
19.11.2010
L'Adige
«Morbido Rock firmato Bastard»
19.11.2010
Il Trentino
«Per i Bastard modello soft la prima volta in un teatro»
20.11.2010
L'Adige
«Bastard of Spongebob tutto rock e simpatia»
20.11.2010
Il Trentino
«Con i Bastard c'è anche Nonna Nunzia»  

Ecco gli articoli: 


Altri aggiornamenti vari...
● Continuano i messaggi da parte dei ragazzi su twitter e facebook. Li abbiamo raccolti tutti in una discussione dedicata sul forum. Per leggerli clicca qui: Meggassi Bastardi » Aggiornamenti Twitter/Facebook
● Lo store ufficiale del sito è attualmente OffLine: Luca comunica che la "causa" è un cambiamento grafico. Attendiamo allora il nuovo layout anche per lo store. Tutti gli aggiornamenti qui: Official Store News & Info
Wice aggiorna il suo Facebook con una bellissima foto della nuova sala prove! 
● Rettifica nuovo album: il cd uscirà entro la primavera 2011 e non entro la fine del 2010 come precedentemente dichiarato!
I Bastard a Sanremo? la news circola sul web ma da Luca arriva la smentita!
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Ottimo inizio per la Switchradio

18 novembre 2010 0 Commenti
Avevamo già parlato della nuovissima radio trentina qualche tempo fa, e siamo felicissimi di leggere che  Switchradio sta avendo un grandissimo successo. Ne parla Il Trentino, in un articolo di ieri:

La Switchradio che racconta le band fa alto gradimento
Trentino — 17 novembre 2010 pagina 38 sezione: SPETTACOLOCULTURA E SPETTACOLI
TRENTO. E’ partita con il piede giusto l’avventura di Switchradio.it la nuova radio web dedicata alla scena musicale del Trentino lanciata quasi un mese fa. Sono oltre ventiduemila infatti - (fonte è quella di Google Analytics) le pagine visualizzate sul sito e oltre mille i visitatori unici sintonizzati in streaming infatti gli ascoltatori che in queste prime tre settimane di programmazione si sono sintonizzati in streaming on line con il computer sul sito di Switchradio.it. Testimonial di Swtichradio.it i The Bastard Sons of Dioniso che hanno lanciato con un loro simpaticissimo jingle l’emittente che 24 ore su 24 in digitale l’onda sonora di gruppi, band e artisti solisti trentini. I tre musicisti più famosi del Trentino hanno usato uno slogan diretto e decisamente rockettaro: “Io sono i Bastard Sons of Dioniso e mi trastullo con Switchradio la prima web radio di musica giovine trentina 24 ore su 24 in tutto il globo terraqueo; Switchradio.it la buona musica alpestre!”. «Siamo decisamente soddisfatti di questo primo dato - dice Alessandro Raffaelli presidente di Radio Italia TAA Srl - la società da cui è nata Switchradio.it- e ci fa piacere annunciare la nuova la partnership esclusiva con la milanese Divinazione che cura fra l’altro anche Rock Targato Italia, accanto all’imminente lancio di un nuovo programma dedicato alla musica trentina in versione live». Nel programma Switchnews, in onda ogni giorno dal lunedì al venerdì alle 10 e in replica alle 16 e alle 20.

Che cosa aspettate allora?
Sintonizzatevi!  
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The Best Bastard Cover Sfida #3

13 novembre 2010 0 Commenti
Continua la grade sfida bastarda per la miglior Cover. Oggi inizia la terza sfida: Toxic Girl contro Going To California! Votate al sondaggio qui a lato la canzone che preferite!
Potete controllare sempre l'andamento delle sfide nel nostro TOPIC UFFICIALE [clicca]. E se siete utenti del forum potete votare alle altre 2 sfide in conrso:
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Rock: i Bastard sons of Dioniso in versione cartone animato

12 novembre 2010 0 Commenti
«Rock: i Bastard sons of Dioniso in versione cartone animato» Il nuovo articolo firmato Katia Casagranda pubblicato su Il Trentino, il 10 novembre 2010.Potete leggere l'articolo CLICCANDO QUI sul sito ufficiale del giornale! Ringraziamento doveroso a Katia peraver citato nell'articolo anche il nostro blog come spazio online bastardo! Una vera meraviglia! GRAZIE! L'articolo parla del video recentemente pubblicato dai ragazzi sul canale youtube ufficiale: The Bastard Sons of... Spongebob! [guarda] - [news pubblicata qui].
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Foto Live: Borgo Valsugana

9 novembre 2010 0 Commenti
Il sito ufficiale ha pubblicato le foto del concerto a Borgo Valsugana del 6 novembre scorso! Bellissime foto fatta da Francesca. Per visualizzarle andate nella gallery del sito ufficiale:

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Ritrovaci su Facebook: 2 FanPage Bastarde!

8 novembre 2010 0 Commenti
Abbiamo recentemente aggiornato le nostre 2 pagine facebook. Potete trovare nella prima, tutte le news aggiornate che vengono pubblicate qui sul blog, sul forum, o in community. Mentre sulla fan page trovate tante immagini divertenti con citazioni e frasi Bastarde:



E se vuoi promuovere anche tu la tua pagina/gruppo facebook bastardo, lasciami il link in un commento a QUESTO POST [clicca]. La pagina verrà selezionata e aggiunta alla lista qui a destra e nelle nostre due pagine!!!!!
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Articolo: «Bastard, è sempre un piacere»

7 novembre 2010 0 Commenti
Grande successo ieri sera a Borgo Valsugana per il concerto dei Bastard. 1400 gli spettatori, tanta musica e come dice l'articolo, un'alternanza tra rock e quiete strepitosa, punto di forse dei tre trentini. Hanno aperto il concerto gli Squirtes, e insieme a loro il concerto è stato dedicato a Michela e Marta le due ragazze tragicamente scomparse a inizio settimana in un incidente d'auto. I curiosi che non erano al concerto possono leggere i resoconti in community, o nel topic dedicato sul forum ufficiale. Come sempre attendiamo resoconti, foto e video per chi come me deve sempre lavorare e non può partecipare agli eventi più belli...
nel frattempo un bellissimo articolo tratto dall'Adige di oggi firmato Fabio de Santi:
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«Il ritorno dei Bastard nella notte di Borgo»

6 novembre 2010 0 Commenti
Grande attesa questa sera per i Bastard a Borgo Valsugana. 1400 i biglietti venduti!!!! Oggi i due quotidiani locali hanno entrambi dedicato un articolo ai tre ragazzi definiti dal Trentino "Il trio delle meraviglie". Potete leggere l'articolo dell'Adige qui a sinistra mentre quello del Trentino, essendo riproduzione riservata dovremo attendere la messa online domani o come sempre correre in edicola!!!!
Nei due articolo nulla di nuovo riguardo all'album, è stata solamente confermata una pseudo data per la primavera del 2011. Non ci resta quindi che attendere ansiosi il concerto di questa sera e l'anno nuovo per il nuovo album!!!!
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Aggiornamenti Facebook & Twitter

5 novembre 2010 0 Commenti
Riporto qui alcuni interessanti aggiornamenti che vengono rilasciati dalla pagina Twitter ufficiale dei Bastard e dalla pagina Facebook ufficiale:
«The Bastard Sons of Dioniso - official Comunicato stampa:
i biglietti per il concerto di Borgo Valsugana di sabato 6 novembre sono esauriti.
Le casse del palazzetto rimarranno quindi chiuse.
Si prega di recarsi al palazzetto solo ed esclusivamente se provvisti di biglietto o prenotazione.
L'organizzazione
»
«The Bastard Sons of Dioniso - official
I TBSOD consigliano di diventare fan di Unimondo su facebook all'indirizzo www.facebook.com/pages/Unimondo-Face2Facebook/283827853767 

Per ogni nuovo fan verrà piantato un albero in Kenya. Passate parola. Fatevi una piccola foresta!»
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Nuova Grafica per il Blog

4 novembre 2010 0 Commenti
Nuovissima Grafica per il blog. In questi giorni ho cercato di studiare a fondo il codice del layout e sono arrivata a personalizzarlo in maniera abbastanza carina secondo me. Le novità sono tante.

Spero di essere stata abbastanza brava visto che il nostro blog ha l'onore di apparire sul sito ufficiale in community con un collegamento diretto tramite il menù a sinistra.
+ Iniziamo con il banner con uno stile completamente rinnovato, la foto di 55dsl e le anteprie dei nuovissimi spazi web Bastardi davvero fenomenali!

+Tutti gli articoli non compaiono per interno in home page così da non allungare eccessivamente il blog, ma compare un riassunto con un'immagine. Basta procedere alla lettura completa per visulizzarlo tutto.

+ è stato inoltre aggiunto il codice per seguire direttamente il Twitter dei Bastard.
+ Ho anche aggiunto una bacheca in Home page con i riassunti degli ultimi articoli, gli ultimi post, commenti, foto e un aggiornamento sulla discussione più attiva qui nel forum e in community.
+ C'è sempre la possibilità di condividere ogni singolo post sul vostro profilo facebook cliccando su mi piace, o entrando nel singolo articolo e cliccando su condividi. Potete anche condividere con il vostro profilo twitter cliccando sull'icona di twitter alla fine degli articoli.
+ Infondo al blog come sempre informazioni, credit e collegamenti veloci bastardi.
+ In cima sotto il banner i collegamenti veloci alle principali pagine del blog e delle sezioni del forum.
+ Modificato il guestbook rubando il logo del forum creato da mary!!!!!
+ Aggiunta anche come grafica, un'immagine accanto a ogni titolo dei post con la cover di in stasi perpetua e delle note musicali!
+ Tag board aperta a tutti i visitatori anche anonimi.
+ e spero vivamente di aggiornare presto i facebook dei fan se vogliono farsi pubblicità.
+ I widget ai lati cono i medesimi, trovate i collegamenti veloci ai principali link. e ovviamente la grande sfida bastarda a destra con i sondaggi in corso aggiornati ogni settimana.
+ Come sempre purtroppo la visulizzazione con explorer ha qualche differenza ma ho cercato di renderla davvero minima (vedi le ombre alle scritte e ai contorni di post e citazioni)

Spero vivamente che piaccia questa nuova grafica. Potete lasciarmi eventualmente un commento (o sul forum qui) con suggerimenti/proposte/modifiche qui sotto.
Potete anche visulizzare l'aggiornata raccolta di tutti i layout del blog qui: GUARDA LA RACCOLTA GRAFICA BLOG QUI
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Articolo/Intervista: I Bastard «Una sorpresa in arrivo»

0 Commenti
Nuovo Articolo/Intervista: 04.11.2010 - L'Adige
«Non è un concerto qualsiasi quello che vedrà i BSOD sabato prossimo al Palasport di Borgo Valsugana (ore 21 ; apertura porte alle 19.30) per l’evento gratuito legato alla “celebrazione” del 50° dei Parampampoli, organizzato dal Rifugio Crucolo. A Borgo, infatti i Bastard vissero una serata magica in pieno ciclone “XFacotr”. Da allora Michele. Federico e Jacopo non si sono più fermati: hanno registrato due dischi “l’amor carnale” e “In stasi perpetua” – e hanno suonato un poì ovunque su e giù per la Penisola, concedendosi qualche pausa solo per la registrazione del nuovo disco. Un lavoro che dovrebbe uscire entro la primavera 2011. (...)»
aggiornata quindi la: RACCOLTA NEWS NUOVO ALBUM
Clicca sull'immagine per l'articolo:

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06.11.2010 i Bastard a Borgo: info biglietti

3 novembre 2010 0 Commenti
Con grande entusiasmo, e ovviamente felicità, Luca comunica su Facebook, Twitter e Sito Ufficiale che sono già stati venduti 900 biglietti per la tappa a Borgo Valsugana del Live Tour dei Bastard, prevista per il prossimo 6 novembre 2010 (sabato!!!). Sono quindi disponibili altri 500 biglietti, per i ritardatari che devono ancora prenotarlo! Affrettatevi!


Le info da parte di Luca:
Concerto Borgo - consegna biglietti
La consegna dei biglietti prenotati avverrà sabato 6 novembre 2010 alle ORE 19.00 nello spiazzale di entrata al Palazzetto dello Sport di Borgo Valsugana.
Sono disponibili alla prenotazione ulteriori 50 biglietti, sempre inviando nome, cognome e numero di coupon richiesti al webmaster.
Potete comunque trovare tutte le informazioni utili e i dettagli del concerto sia sul sito ufficiale [clicca qui] che sul nostro fan forum [clicca qui].
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The Bastard Sons Of...Spongebob

2 novembre 2010 0 Commenti
I Bastard dal loro canale youtube ufficiale presentano un nuovo "singolo" ondeggiamente ondeggiante: The Bastard Sons of Spongebob. Volete farvi due risate davanti allo schermo del pc? allora collegatevi al canale bastardo e gustatevi l'ultimo video dei Bastard:

Guarda The Bastard Sons Of Spongebob
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In Stasi perpetua - Recensioni

1 novembre 2010 0 Commenti
In Stasi Perpetua 
-RACCOLTA RECENSIONI-

Recensione by FNAC.it (*fonte*)
Alla fine della seconda stagione di X factor chiunque avrebbe puntato sui secondi classificati The Bastard Sons of Dioniso: giovani talentuosi sfacciati e carismatici, i “Bastardi” sono stati accolti dal grande pubblico con l’ottimo successo che li ha portati al disco d’oro con “L’amor carnale”, il primo EP pubblicato al termine della trasmissione nell’Aprile scorso.
Durante l’estate TBSoD hanno girato l’Italia in lungo e largo con l’ X factor tour: oltre 18 date in tutto il paese hanno rinsaldato la passione sfrenata che il pubblico sembra dimostrare ai tre giovani trentini . In “Stasi Perpetua” è il loro primissimo lavoro pubblicato con RCA/Sony Music, introdotto in radio dal primo singolo “Mi par che per adesso”.
Provocatori, critici e il giusto “scontrosi”, i tre ragazzi delle valli intorno a Trento esordiscono con un primo disco ruvido, dal sound aggressivo e potente ma con testi pungenti e pieni di ironia. Un album “classico” nei suoi riferimenti rock in cui la durezza e la sincerità del carattere montanaro vengono enfatizzate insieme alla “favella” di tre giovani che ne capiscono molto anche delle esigenze introspettive e delle domande dei ventenni oggi.



Recensione by Outune.net (*fonte*)
“In Stasi Perpetua” rappresenta la sfida più dura che i TBSOD abbiano mai affrontato in tutta la loro giovane carriera. L’EP pubblicato appena fuori da X Factor si trattava solo di una formalità, adesso, tramite 11 brani originali e un minutaggio più consistente, i tre ragazzi del Trentino hanno dovuto dimostrare di non essersi fatti abbindolare dalle sirene televisive e di essere un vero gruppo rock, con motivazioni che vanno ben oltre la ricerca dei 15 minuti di notorietà di warholiana memoria.
Dopo aver sentito il risultato finale, si deve ammettere che la sfida è stata vinta e superata. Tutto si può dire del nuovo disco, tranne che non sia un lavoro sincero e onesto. Un album rock, genuino al 100%, nel quale la componente melodica è certo abbondante, ma non così ipertrofica da soffocare lo slancio elettrico delle chitarre e le varie componenti ‘hard’ del suono dei Bastardi. In questo senso la partecipazione al famigerato talent show non ha arrecato danni, e neppure la produzione di Gaudi (famoso per aver lavorato con musicisti dediti ad elettronica, reggae e world music, certo non un esperto in rock e affini) è riuscita ad anestetizzare la loro musica. Anzi, qualche piccolo inserto sintetico (ad esempio, nello sfumare di “Una Canzone Probabilmente Inutile”) si rivela addirittura azzeccato. Per il resto il power trio alpestre è davvero in gran spolvero, e si diletta in quello che meglio sa fare: un particolare mix di hard rock anni Settanta, punk melodico e alternative italiano, condito da qualche riferimento al post - stoner di marca Queens Of The Stone Age. Più, ovviamente, una gran dose di armonie vocali che provengono in ugual misura dal coro alpino e dal madrigale cinque – seicentesco (più qualcosa dei Bluvertigo, sentire il ‘cambio di tonalità’ di “Se t’Annoi” per credere). Le canzoni migliori sono quasi tutte concentrate nella prima parte di “In Stasi Perpetua”, con “Mi Par Che Per Adesso” (testo ricavato in parte da Monteverdi, musica, invece, che ricorda qualcosa dei Led Zeppelin), “Nothing To Talk About” (la più punk), “War Is Over” (la più pesante) e “Io Non Compro Più Speranza” (in cui il riffing s’ispira ai già citati QOTSA, quelli del dopo “Songs For The Deaf”, per intenderci) sugli scudi. Meno incisiva la seconda parte, con “Senza Colore” non del tutto convincente nella sua pretesa di essere ballad quasi progressiva, “Dal Risveglio In Poi” piuttosto maldestra e “Ease My Pain” semplice divertissement. Meglio la sofferta “Versa La Mia Testa” e l’allegra “Typical Pinè Night”, nella quale affiorano ricordi dei Green Day.
Probabilmente i ‘rockettari’ più integralisti nutriranno ancora pregiudizi verso i TBSOD, pregiudizi che, almeno in parte, potrebbero essere abbattuti dall’ascolto di “In Stasi Perpetua”. Il loro modo di mescolare testi aulici, chitarre distorte ed energie giovanili a volte è buffo e un po’ ingenuo, ma le capacità tecniche e la passione sono vere e non fittizie. La loro conoscenza della musica, poi, che non si ferma al rock e ai soliti nomi di compositori classici che fa tanta scena citare per fingersi colti, è encomiabile. Un ottimo esordio per un gruppo che, speriamo, farà ancora parecchia strada. Dategli una possibilità.
Stefano Masnaghetti


Recensione by ROCKOL (*fonte*)
Che strano fenomeno i Bastard Sons of Dioniso. Un anno fa uscivano da X Factor, venivano accolti dalla critica e dal pubblico come i vincitori morali della seconda edizione del talent show di Raidue, e pubblicavano il loro primo mini album con uno stato d’animo non propriamente rilassato. Si vedeva, e si sentiva, che erano sulle spine, che sì, erano contenti di avere tra le mani un disco, ma loro, di cover e rifacimenti di altri brani, non ne volevano più sentir parlare. I Bastard volevano il loro album di inediti, con dentro tutta la loro animalesca passione musicale, con dentro tutti i loro modi di dire, giochi di parole, le loro schitarrate, i loro cambi di tono, i loro concetti di alto e basso profilo: volevano “In stasi perpetua”, e l’hanno avuto.
Difficile giudicare l’album del trio trentino, difficile non perché non sia un bel disco, ma per via della sensazione eterogenea che danno i primi ascolti. Piano piano i dieci brani prendono forma e sostanza, e nonostante mantengano un netto distinguo tra loro, diventano orecchiabili, divertenti e sempre più piacevoli.
Le prime in italiano “Se t’annoi” e “Mi par che per adesso”, hanno un non so che di operetta rock, con quelle imponenti chitarre, quei cori a tre voci e quel linguaggio (“Almen che non sia noia l’aldilà” oppure “E’ luminoso il dì”) che sta diventando già un segno di riconoscimento della band. Arriva poi un punk rock genuino e che non ha nulla da invidiare a quello delle grandi produzioni oltre oceano, come “War is over (Children of the grapes)”, caratterizzata da continui e piacevoli controtempi, e “Typical Piné night”, anche se è con “Nothing to talk about” che si arriva alla canzone migliore del disco, e ci si arriva subito, già al terzo brano, come a far intendere che i tre ragazzotti non hanno proprio intenzione di perdere tempo in chiacchiere, specie con il loro ascoltatore.
Dentro a “In stasi perpetua” c’è anche posto per brani pop come “Dal risveglio in poi” e “Una canzone probabilmente inutile”, che accosta arrangiamenti più morbidi e buone melodie ad un testo quasi spavaldo ed aggressivo. Trovano spazio canzoni con intro acustiche come l’incalzante ed intensa “Senza colore”, che in alcuni passaggi ricorda le atmosfere di “Space Oddity” di David Bowie, oppure “Versa la mia testa”, che si apre sul finale in un esplosione suoni in puro stile cross over.
Ecco, questi sono i Bastard: piacere di averli minimamente introdotti a chi non li conosce o a chi non li ha ancora presi in considerazione.
(Daniela Calvi)


Recensione by BEAT Magazine (*fonte*)
Se il maiuscoletto potesse prendere forma in nota, loro sicuramente saprebbero musicarlo. L'album “In stasi perpetua” che fa sì che i Bastardi si presentino ufficialmente con la loro musica al vasto pubblico è arrivato. I brani appartengono ad un repertorio già consolidato dalla band, risuonati e ripresi in mano dalla produzione artistica di Gaudi, già loro coach all'interno del talent show che li ha visti emergere e – più che bucare – spaccare in tv! Una forza ed una grinta che i ragazzi mantengono, che li contraddistingue come l'uso singolare delle parole, sempre ricercate e andate a rispolverare più su un filone Opera che su ritornello da far girare in radi.
(E.F.)
http://i33.tinypic.com/b3ornr.png


Recensione by Sony Music (*fonte*)
Alla fine della seconda stagione di X factor chiunque avrebbe puntato sui secondi classificati The Bastard Sons of Dioniso: giovani talentuosi sfacciati e carismatici, i “Bastardi” sono stati accolti dal grande pubblico con l’ottimo successo che li ha portati al disco d’oro con “L’amor carnale”, il primo EP pubblicato al termine della trasmissione nell’Aprile scorso. Durante l’estate TBSoD hanno girato l’Italia in lungo e largo con l’ X factor tour: oltre 18 date in tutto il paese hanno rinsaldato la passione sfrenata che il pubblico sembra dimostrare ai tre giovani trentini . In “Stasi Perpetua” è il loro primissimo lavoro pubblicato con RCA/Sony Music, introdotto in radio dal primo singolo “Mi par che per adesso”. Provocatori, critici e il giusto “scontrosi”, i tre ragazzi delle valli intorno a Trento esordiscono con un primo disco ruvido, dal sound aggressivo e potente ma con testi pungenti e pieni di ironia. Un album “classico” nei suoi riferimenti rock in cui la durezza e la sincerità del carattere montanaro vengono enfatizzate insieme alla “favella” di tre giovani che ne capiscono molto anche delle esigenze introspettive e delle domande dei ventenni oggi.


Recensione by www.rollingstonemagazine.it (*fonte*)
Il modo più facile per dirlo è che i madrigali del '500 con le ballate di Dave Grohl ci stanno da dio. E che di esordi hard rock così colti e tamarri insieme, soprattutto in Valsugana, non se ne vedevano da tempo.
Il più difficile è scrivere questa recensione facendo finta che i Bastard Sons of Dioniso non siano mai stati lanciati da un reality show statale. E che il produttore artistico non si chiami Gaudi, come quel signore che si veste a metà fra Tony Manero e Ziggy Stardust, ma Rick Rubin.
E poi, esordio sì, ma fino a un certo punto. Jacopo, Michele e Federico hanno alle spalle un fama masspopolare preventiva (che culo), due robine autoprodotte nel 2007 e un EP di sei pezzi, L'amor carnale, uscito quest'estate, con cover dei Nomadi (Che colpa abbiamo noi) ed Enrico Ruggeri (Contessa) che promettevano già bene. Ora l'atteso disco punk che avrebbe dovuto benedire l'unione di Maria De Filippi boys e vecchiazze grunge è finalmente uscito. E dovreste andarlo a comprare.
Non che scopiazzare le martellate dei Queens of the Stone Age e intonarci sopra tre vocine wasp (Se t'annoi) basti a impressionarci, ma incorniciarle con assoli di Angus Young - che solo ore e ore di autistica mimesi possono uguagliare - e rime ontologiche che farebbero invidia al Liga ("almen che non sia noia l'aldilà / almen che non sia noia al bar di là"), questo sì, stupisce. E neppure trasformare un'impalcatura sonora dei Green Day in motivetto generazionale è cosa commovente. Ma se l'italiano di Io non compro più speranza è quello cortese, leggi medievale ("Io non compro più speranza / che'll è falsa mercancia / a darn sol attendo via / chella poca che m'avanza"), c'è poco da snobbare. E quando in una ballata trobadorica (Versa la mia testa) gli arpeggi diventano riff e i riff pestaggi metal, allora ti viene da pensare ai massimi sistemi. Che i Bastard non sono i Finley. Che Vigolo Vattaro non è Cinecittà. E che Mara Maionchi non è Cecchetto.
Matteo Maresi


Recensione by www.rockline.it (*fonte*)
Metti una sera a cena, o più semplicemente in televisione, 3 brillanti ragazzi trentini che, fra un'esibizione entusiasmante e una battuta più scherzosa, dichiarano esplicitamente di ispirarsi ai Ramones e ai Clash: fra Morgan che si dilunga ad esaltarne l'innata punk attitude e Mara Maionchi che si dimena incapace di pronunciarne il nome, i The Bastard Sons Of Dioniso quasi dominano la seconda edizione di X-Factor, reality show musicale importato direttamente dall'Inghilterra a seguito del clamoroso successo di vendite della vincitrice britannica Leona Lewis. La vittoria non arriva ma l'obiettivo principale per tutti i prodotti della musica televisiva è uno soltanto, ossia il responso del pubblico in termini di vendite discografiche: Alessandra Amoroso e Valerio Scanu, reduci dalla trionfale esperienza di Amici sulla rete ammiraglia Mediaset, si issano immediatamente ai primissimi posti delle classifiche italiane, seguiti a ruota da Noemi, interessante vocalità dalle tinte blues, purtroppo precocemente eliminata dal programma di punta della seconda rete di mamma Rai; buoni anche i risultati di Matteo Becucci, il vincitore della seconda edizione, sebbene nettamente inferiori a colei che non è arrivata nemmeno in semifinale. Che fine hanno fatto, invece, i The Bastard Sons Of Dioniso?
Un flop. Esito piuttosto prevedibile e certamente incoraggiante, perché In Stasi Perpetua è tutt'altro che un prodotto esclusivamente commerciale e palesemente ruffiano: si tratta infatti di una miscela al contempo ficcante e sorprendente di pop punk (la deludente War is over, Dal risveglio in poi, Typical Pine' night) e pop rock (Se t'annoi, Mi par che per adesso, Una canzone probabilmente inutile, Versa la mia testa), con spensierate atmosfere garage (Nothing to talk about, la conclusiva Ease My Pain) e qualche inserto linguistico medievaleggiante (l'amara Io non compro più speranza, ispirata ad una frottola di Franciscus Bossinensis risalente addirittura al XVI secolo), che già sembra identificarsi come loro marchio di fabbrica, senza dimenticare una vena cantautoriale tipicamente nostrana à la Samuele Bersani (Senza colore). Va detto che, se certo non può definirsi capolavoro, senz'altro non si può negare che si tratti di un debutto più che soddisfacente, dal momento che la formazione originaria della Valsugana si dimostra perfettamente consapevole dei propri mezzi, manifesta chiarezza di idee e di intenti e soprattutto uno stile tutto sommato personale e riconoscibile, di certo in nulla assoggettato alle squallide logiche di vendita che solitamente si impongono ai più recenti prodotti delle fabbriche televisive. Forse è proprio questo l'aspetto più interessante e meritevole di attenzione: i The Bastard Sons Of Dioniso non sono semplicemente degli interpreti che, non sapendo né leggere né scrivere (musica), possono essere manipolati a proprio uso e consumo da case discografiche assetate di denaro liquido, attraverso canzoni più o meno appetibili da un pubblico sostanzialmente assuefatto a certi standard neomelodici; al contrario, è evidente come la loro natura di strumentisti, più che di semplici vocalist, si sia imposta in maniera preponderante, trovando il giusto compromesso fra linee più accattivanti e leggere e momenti più grezzi e brucianti. I mediocri risultati discografici, soprattutto in confronto a quelli ottenuti dagli altri "artisti" che hanno affrontato la medesima formazione televisiva, sono forse la prova provata di come In Stasi Perpetua non sia poi un lavoro così prevedibile, scontato e facilmente assimilabile, o, quantomeno, di come il suo target fosse sostanzialmente rivolto ad un pubblico musicalmente più preparato e attento a certe sonorità.
I The Bastard Sons Of Dioniso non avranno certamente la pretesa di ergersi a nuovi paladini del pop punk made in Italy, pur tuttavia va riconosciuto loro di aver introdotto uno stile solitamente confinato ai margini della distribuzione musicale italiana attraverso inediti canali di grande visibilità e, soprattutto, di aver sfornato un album divertente e sempre piacevole, che, nelle sue intenzioni, non è per nulla inferiore a prodotti stranieri la cui modesta caratura è solamente ingigantita da una dilagante esterofilia. Checché se ne dica, Valsugana rulez.


Recensione by MetroplNews.it (*fonte*)
«Rock alpestre con retrogusto da cantina». Originale e fuori dagli schemi, proprio come la loro musica. Il trio The Bastard Sons of Dioniso, secondo classificato nella passata edizione di X Factor, ricorre spesso a questa definizione per dare un'idea delle proprie canzoni e per ribadire il forte legame con la terra che li ha cresciuti, il Trentino. Un attaccamento che emerge anche dalla scelta di registrare l'ultimo album, intitolato “In stasi perpetua”, interamente su questo territorio e di girare qui il video di “Mi par che per adesso”. Per questo singolo la band ha scelto una location “pietrosa”, in tema con le foto della copertina e del booklet del cd. E quale miglior sfondo delle cave di porfido di Albiano?
Quando si parla di marmo trentino, infatti, non si può non citare l'Altopiano di Piné e la Val di Cembra, una zona che può essere considerata il bacino del porfido stratificato grazie alla presenza di oltre 90 cave capaci di produrre ogni anno qualcosa come 1 milione 600 mila tonnellate di pietra e dare lavoro a quasi mille addetti. La conoscenza e l'impiego di questo materiale è molto antica ed è legata al duro lavoro degli uomini impegnati nella sua estrazione, alla fantasia, alla perizia e alla creatività di scultori, scalpellini e posatori che lo lavorano. Unico per qualità, resistenza e resa estetica, si presta a vari utilizzi: dall'arredo urbano all'edilizia privata, dai monumenti alle opere d'arte.
Un mondo che i Bastard hanno voluto omaggiare con una canzone ispirata ai canti madrigali ed in particolare a “L'incoronazione di Poppea”. Se il cd precedente, “L'Amor carnale”, aveva ottenuto un notevole successo di critica e di vendite, le premesse per questo secondo lavoro non sono inferiori. A dare la misura dell'entusiasmo che si respira attorno a questo nuovo album, prodotto dalla Rca/Sony, vi è la classifica di iTunes, il sito web più importante al mondo per il download di brani musicali. Subito dopo la pubblicazione, “In stasi perpetua” è balzato in seconda posizione fra i cd più scaricati, per poi veleggiare sempre nella top ten nei giorni successivi. Ora ad attendere Michele Vicentini, Federico Sassudelli e Jacopo Broseghini sarà un vero e proprio tour legato ad apparizioni televisive e a dirette radiofoniche volte a promuovere i 10 brani contenuti nell'album.
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L'Amor Carnale - Recensioni

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L'Amor Carnale 
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1. By Debaster | Fonte |

Inizio con una doverosa precisazione. Il 90%, e forse più, di quell'insieme di persone per cui il nome dei The Bastard Sons of Dioniso (che qui verrà scritto, finalmente, in modo italianamente corretto. Non come "I The Bastard Sons of Dioniso". D'altronde tutti parlano, perlomeno nel nostro gergo, de "I Beatles" e non de "I The Beatles") non è nuovo, li conosce essenzialmente per un fatto: sono stati la rivelazione "alternativa ®" del talent—show X-Factor.
Ma, c'è un ma. Al di là delle malelingue che vorrebbero gettare, gratuitamente, merda su tal gruppetto, i BSoD non sono una combriccola creata a tavolino. Questo power-trio valsugano, infatti, non è l'ultimo degli stronzi. Hanno pubblicato ben due dischi con canzoni in inglese, più o meno autoprodotti (e sicuramente irriperebili), apparentemente pure curati nel packaging (che non rappresenta mai la qualità della musica, certo però delinea un minimo intento creativo) e dai titoli buffi ("Even Lemmy Sometimes Sleeps").
Poi un bel giorno forse per puro divertimento o per frustrazione causata da una infinita sequela senza uscita di esibizioni live in localini trentini, i tre si son rotti i loro nordici coglioni e si son prenotati a un provino per il suddetto programma televisivo. Ma, c'è un altro ma. Si son presentati come gruppo vocale! Ovvio, perché è una trasmissione dove gli strumenti sono banditi!! In più, e chi ha seguito per caso X-Factor con orecchio attento lo sa, con una qualità vocale non certo omogenea!!! Poco importa cosa ne pensiate, loro hanno comunque svoltato (se in bene o in male si vedrà) quando un giudice molto furbo ha per l'appunto capito che potevano avere un buon effetto sul pubblico in quanto esteticamente diversi da tutto ciò che si era visto finora in codesti programmucoli.

Ma non sono qui per giudicare la loro riuscita scalata sociale. Perciò bando alle ciance, mi appresto a descrivere questi giovincelli etilicamente cazzoni solo per la loro musica, che è poi l'unica giustificazione decente per criticare la carriera di un'artista in quanto artista, ovvero recensendo il loro recente singolo "L'amor carnale" che altro non è che una traduzione in italiano di un loro brano in lingua d'albione, "The Zwang Song".
Il brano parte con un bel riffettino tirato che, un po' più rallentato e cupo, sembrerebbe quasi di matrice stoner. Un riff carino, a dire il vero, un po' scippato dal brano dei Kiss "Detroit Rock City". Cosa non strana visto che i tre sono dichiaratamente fan di un certo hard rock anni '70. Vabbè, passiamo oltre, una "citazione" ci può anche stare. Però è appena parte la voce che si scopre la componente più originale del loro brano che è, ahinoi, anche la parte più irritante. I Bastard Sons of Dioniso hanno, infatti, fuso ad una rivisitazione di quel "rock che fu" una voce e dei coretti di finleyana memoria, che se volessimo cercare un paragone anglofilo più che agli AC/DC i valsugani assomiglierebbero terribilmente ai Fall Out Boy (gruppo neo-emo capace sia di brani carini come di mostruose cagate). Con un sottofondo suonato di questo genere una voce cupa e roca sarebbe capitata "a fagiuolo", ma a sentire altri brani sul myspace pare che a questi piaccia proprio questo tipo di cantato plasticoso e senza personalità.
Il testo, invece, è gradevolmente stupidino e si rifà alle allusioni di sollazzo sessuale di certo "cock rock" che ormai ha fatto il suo tempo, mantenendosi però su livelli molto edulcorati in quanto prodotti mainstream ancora troppo acerbi. La storiella di un tizio arrapato da una tizia evidentemente con alta gradazione gnocchica, al che il tipo comincia a fantasticare su ciò che la tipa potrebbe fare a quella cosa che nel brano viene sottilmente denominata "anima".
Ecco il ritornello molto catchy, giudicate voi:

"Spesso lo sguardo ha fame
può saziare l'appetito
ma l'amor carnale
non consuma tutti i sì
la tua bellezza sale fino in fondo all'anima
solo ad immaginare
la tua mano cosa fa"

Insomma, resta solo da dire che adesso i Bastard Sons of Dioniso, raggiunta la popolarità, si trovino ad affrontare un bivio irto di insidie: da una parte c'è la major e un profitto quasi-assicurato tramite una carriera a base di discutibile emo-hard-pop; da un'altro c'è la possibilità di costruirsi un percorso artistico originale cercando di appagare in modo furbo sia i desideri dell'industria (e quindi $$$$) che del pubblico esigente (quindi la critica, ovvero noi debaseriani).
In definitiva, è difficile dire cosa sarà di questi baldi giovani dalla faccia forse un po' troppo pulita per la musica che suonano. Di certo nel panorama rock italiano di carne al fuoco ce n'è sempre stata tanta (a differenza di quello che l'italiano medio e la Mara Maionchi credono), e i il trio pischello in questione, invero piuttosto anonimo, dovrà lottare duramente per trovarsi uno spazietto per farsi sentire anche da chi non ascolta mai la musica in radio o evita mtv quando parte la centrifuga dei videoclip. Sì dovranno proprio farsi un mazzo tanto...
...ma anche no. Alla fine la stima di "IleNyA, la bimbaminkia" (prototipo del gggiovane medio sulla falsariga di Joe, The Plumber) l'hanno già guadagnata.

Bella per loro. Per noi, chissà...



2. By M&D Musica e Dischi
Unico gruppo dei tre finalisti di X Factor, i TBSOD rappresentano l’anima più spettacolare e trascinante della selezione effettuata dal programma. E anche questo minialbum di consuntivo (per l’autunno previsto l’esordio discografico vero e proprio) non tradisce la caratteristica, a partire dalla selezione di cover che dimostrano un’ampiezza di possibilità decisamente notevoli: si va così dal punk raffinato di Contessa dei Decibel di Enrico Ruggeri dei primi anni ’80, a Ragazzo di strada dei Corvi e Che colpa abbiamo noi dei Rokes degli anni ‘60. E per finire, Just Can’t Get Enough dei Depeche Mode, in una versione che espone all’ascolto l’anima rock del trio trentino. Michele Vicedini, Federico Sassudelli, Jacopo Broseghini sono poi decisamente sciolti con i due inediti, tra i quali L’amor carnale, arrangiati in proprio dimostrando che la stoffa c’è e che ora arriva la parte più bella del gioco.


Recensione by L'isola della musica italiana
Un ep da quindici minuti scarsi, con soli due pezzi originali, di cui uno (Wednesday was) poco più di un provino di canzone, non può dare nulla di più rispetto a quello visto e sentito in tv nel reality “X Factor”. La speranza era quella di poter ascoltare da parte dei Bastard Sons of Dioniso qualcosa di nuovo, di non sentito in trasmissione, per vedere di che pasta sono fatti questi tre ragazzi della Valsugana. Invece poco o nulla a parte ciò che già si sapeva: le cover appena abbozzate in questo mini disco (ma si possono fare tre cover che durano meno di due minuti?) sono quelle dei Decibel, dei Corvi, dei Depeche Mode e dei Rokes, mentre il punk-rock – genere praticato dai tre, genuinamente nonostante tutto, e più volte proposto come loro cardine musicale – rimane a casa quasi in toto. Ce n’è traccia solo in L’amor carnale, pezzo autografo ed unico in cui ci si può soffermare un po’ per avere un’idea più sana e distaccata di chi siano i Bastard a dispetto delle luci (abbaglianti) della televisione. Dai tre ventenni appena usciti dal reality non ci si aspetta una nuova corrente musicale o che entrino di diritto nella storia musicale italiana, ma di certo, con un lavoro più completo, potranno dire la loro nel filone inaugurato dai Finley e dai Vanilla Sky. Sicuramente più vicini ai secondi, per atteggiamento e stile musicale, ma con un bagaglio di notorietà in più che gli potrebbe consentire una popolarità veloce senza tantissima fatica. Una domanda giunge però spontanea a questo punto: i Bastard si sentiranno a loro agio nei panni di rock band utile a sfamare la voglia di musica di ragazzini e ragazzine (come hanno fatto i Finley) o preferiranno intraprendere la strada dell’underground suonando e comportandosi come vorranno? La sola esistenza di questo punto interrogativo dovrebbe far ben sperare. Dunque non bisogna fare altro che attendere di vedere come spenderanno la popolarità acquistata a colpi di macchinette rotte e facce demenziali in camera durante il semestre nel loft musicale di Rai 2.


Recensione by Saltinaria
Direttamente da X-Factor 2009, The Bastard Sons Of Dioniso presentano il loro primo EP, “L’Amor Carnale”. A distanza di poco tempo dalla chiusura del programma si rivelano la vera sorpresa. Considerati da tutti come i vincitori morali, in realtà secondi per una manciata di voti, sono stabilmente nelle prime posizioni delle classifiche dei singoli scaricati da iTunes. Molti gli artisti che ne decantano le lodi. Io continuo a rimpiangere i tempi in cui le band uscivano dalle cantine ed affrontavano la piazza, mettendoci la faccia, rimediando spesso tante brutte figure. Oggi una band può venir fuori da un programma televisivo, spettacolarizzando e aggirando un passaggio fondamentale nella vita di ogni artista: la gavetta. Con ciò non voglio dire che questi ragazzi trentini non abbiano stoffa, ma mi rimane difficile giudicare un album con soltanto due sono inediti. In questi soli due brani, però, c’è tanto talento. “L’Amor Carnale” è uno di questi, e dà il nome al disco. Firmando sia testo che musica dei loro inediti, dimostrano innegabili doti compositive. In questo brano ammaliante si scorge una vena di follia creativa, utilizzando vocaboli poco usuali (“…buggerato dalla mia baldanza”). L’altro inedito è “Wednesday Was”, poco più di un minuto di filastrocca, scritta pensando ad una ragazza di un fast food che organizza feste di compleanno… immaginando come lei stessa organizzerebbe la propria. Per quanto riguarda le altre quattro tracce, non c’è molto da dire, se non che in “Contessa”, cover dei Decibel, spicca una forte dote interpretativa. Le altre tre cover sono “Ragazzo Di Strada” dei Corvi, “Che Colpa Abbiamo Noi” dei Rockes e “Just Can’t Get Enough” dei Depeche Mode. Due brani inediti sono troppo poco per dare un giudizio, ma il talento c’è: speriamo riescano a maturare del tutto.


Recensione by Musica e Dischi
Unico gruppo dei tre finalisti di X Factor, i TBSOD rappresentano l’anima più spettacolare e trascinante della selezione effettuata dal programma. E anche questo minialbum di consuntivo (per l’autunno previsto l’esordio discografico vero e proprio) non tradisce la caratteristica, a partire dalla selezione di cover che dimostrano un’ampiezza di possibilità decisamente notevoli: si va così dal punk raffinato di Contessa dei Decibel di Enrico Ruggeri dei primi anni ’80, a Ragazzo di strada dei Corvi e Che colpa abbiamo noi dei Rokes degli anni ‘60. E per finire, Just Can’t Get Enough dei Depeche Mode, in una versione che espone all’ascolto l’anima rock del trio trentino. Michele Vicedini, Federico Sassudelli, Jacopo Broseghini sono poi decisamente sciolti con i due inediti, tra i quali L’amor carnale, arrangiati in proprio dimostrando che la stoffa c’è e che ora arriva la parte più bella del gioco.


Recensione by Debaser
Si fa sempre fatica ad accettare i cambiamenti, ma, in ogni caso, non si torna mai indietro. Il mondo va avanti, e per i nostalgici della vecchia scuola, quei tempi saranno solo un ricordo evanescente, un glorioso passato a cui attingere, un mito che rimarrà solo mitologia. Ora le band si fanno in televisione. Quelli della old school sono rompi-scatole, sono pure sfigati che ascoltano quattro gruppi in croce, quelli che sembrano davvero autentici, tosti, veri. Quelli della old school, a dire il vero, non guardano nemmeno la televisione. Ora, questi Bastardi, alla veneranda età di 22 anni, sono da annoverare nella old school, io penso, almeno anagraficamente. Bene, i loro miti, le loro influenze, le fonti da cui hanno tratto ispirazione sono i medesimi gruppi venerati dalla old-school. Per quanto la old school si incazzi, gridando a voce alta la loro preminenza, il loro predominio su certe cose, purtroppo, bisogna accettare che anche questi Bastardi ne fanno uso. Si trastullano con teatri degli orrori, con regine di stoneage, con lottatori di foo, purtroppo. Roba che se non avessero partecipato ad X-Factor, li riterresti dei gran fighi, e bravi musicisti, te li faresti amici e ci berresti volentieri una birra insieme. Ma il peccato mortale, insanabile e irreversibile è quella maledetta televisione. Un veleno pericoloso che rende immonda qualsiasi cosa tocchi. E può trattarsi anche della musica migliore al mondo, possono chiamarti Iggy Pop, Lou Reed e persino resuscitare Kurt Cobain, ma niente. Ciò che è televisione è vergognoso anche da nominare. Ciarpame senza pudore. Va da sé che quelli della old-school si auto-costruiscono muri di pregiudizi che fanno da intralcio alla Conoscenza stessa. Fosse solo questo, non sarebbe nemmeno un problema. Il problema grave è esprimere un giudizio senza Conoscenza. Il che va contro le norme filologiche, logiche e, parlando terra-terra, contro l’onestà intellettuale. Problemi della Old School. Quanto ai bastardi, non sono certo dei fenomeni. Ma vi sfido a trovare qualche differenza, una differenza sostanziale, una differenza qualitativa significativa tra questa roba e un Capovilla o un Brondi qualsiasi, incensati sacerdoti dell’indie rock nostrano, a cui, peraltro, i suddetti si ispirano. Io non trovo in loro nessuna colpa, se non quella di essere dei classici 22enni, cazzari, prodighi nello sfoggiare bevute esorbitanti e arditi, rimanendo superficiali, in tema di universo femminile. Non mi va di pensare nulla di loro. Voglio solo pensare che, magari, in futuro, cresceranno, soprattutto intellettualmente, si spera. Ora quello che penso è che tutto sommato non li vedo diversi dalla stirpe debaseriana, che vanta illustri progenitori, i Pixies, e che non rinuncia, tuttavia, alla Gialappas e ad un umorismo goliardico che lascia il tempo che trova. Come noi, uguali.
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Even Lemmy Sometimes Sleeps - Recensioni

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Even Lemmy Sometimes Sleeps 
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Even Lemmy Sometimes Sleeps è un album acustico dei The Bastard Sons of Dioniso, pubblicato nel 2007. Contiene brani scritti dai The Bastard Sons of Dioniso e anche cover di altri gruppi. Le prime otto tracce del cd sono registrate in studio, le successive nove live.


Recensione by: Alessandrio Biasi
Forse è una forzatura recensire su Metallo Italiano questo disco, perché di metallo qui dentro non ce n’è neanche l’ombra. Questo, signore e signori, è un disco di rock acustico, puro e semplice, parte registrato in studio e parte dal vivo. Giustamente potreste chiedervi che cosa ci sta a fare qui; vi rispondo in pochi, semplici punti: 1) prima di tutto, i nostri tre figli bastardi di Dioniso (che, per la cronaca, rispondono al nome di Michele Vicentini (chitarra e voce), Jacopo Broseghini (basso e cori), Federico Sassudelli (batteria e voce)), sono in realtà dei punk rocker in puro stile Green Day e soci, e vi invito a procurarvi il loro primo disco “Great tits heat” per averne la prova; 2)gli unplugged sono una realtà che vanta illustri precedenti in campo di musica dura; se li hanno fatti i Tesla, gli Alice in Chains e i Nirvana, perché loro no? 3)Ammetterete che, dopo bordate di metallo incandescente, un po’ di riposo per le orecchie ci vuole, non e vero? Inoltre, i nostri sono anche piuttosto bravi. Dimostrata senza ombra di dubbio la legittimità della recensione, vi posso dire che i TBSOD ci portano in un viaggio fatto di versioni acustiche dei loro brani, cover dei Beatles, dei Led Zeppelin, Nirvana, White Stripes, Kings of Convenience, Jim Noir, Crosby Still Nash & Young e, ciliegina sulla torta, gli ironici Tenacious D (ma esistono veramente?). Senza voler ovviamente gridare al miracolo, il tutto risulta gradevole, perché si tratta comunque di bella musica ben suonata; se non siete così “duri e puri” da rifiutare qualsiasi cosa che non esca da uno strumento attaccato ad un distorsore, vi consiglio caldamente un ascolto.
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New! Twitter, Myspace e Facebook

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Continuano le novità on line bastarde. Si stanno aggiornando, penso siano terminate anche le pagine online ufficiali bastarde su Twitter, Myspace e Facebook.
La grafica di ciascuna pagina richiama in modo molto elegante la grafica del nuovo sito ufficiale. Ovviamente viene natuarale pensare... nuovo sito, nuovo twitter, nuovo myspace... nuovo album??? restiamo in attesa di ulteriori news... speriamo di trovare sotto l'albero di natale il nuovo cd dei Bastard!
Nel frattempo potete farvi un giretto sui nuovi siti:
+MYSPACE: http://www.myspace.com/thebastardsonsofdioniso
+TWITTER: http://twitter.com/tbsod_official
+FACEBOOK vecchio: http://www.facebook.com/tbsod
+FACEBOOK nuovo: http://www.facebook.com/pages/The-Bastard-Sons-of-Dioniso-official/102808393121154?v=wall#%21/pages/The-Bastard-Sons-of-Dioniso-official/102808393121154?v=wall


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